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Giovedì 09 Settembre 2010
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Famiglia Camilliana Laica   versione testuale
Il mondo da curare
FAMIGLIA CAMILLIANA LAICA   versione testuale
IL MONDO DA CURARE
CAMILLIANI : CHI SONO I RELIGIOSI CHE HANNO MESSO I DISAGIATI AL CENTRO DELLA LORO MISSIONE

IL MONDO DA CURARE

«Il nostro carisma è interpellato a 360 gradi da ciò che ruota attorno al mondo della salute: dal malato agli operatori sanitari, a tutte le persone in stato di disagio. E l’avvicinarsi del quarto centenario della morte del nostro fondatore san Camillo De Lellis ci spinge a comprendere sempre di più l’attualità del suo messaggio e a incarnarlo nelle variegate realtà d’oggi».
Padre Renato Salvatore, il dinamico superiore generale dell’Ordine dei ministri degli infermi (meglio noti come Camilliani), ha già dato avvio al cammino di avvicinamento all’anniversario del 2014: un evento non puramente celebrativo, ma focalizzato sulle nuove sfide proposte dal terzo Millennio.
Dettaglia padre Salvatore: «Intanto stiamo pensando a come far conoscere meglio la figura di san Camillo, un vero profeta che portò la persona del malato – e non soltanto la sua patologia – al centro dell’attenzione. C’è già un musical in programmazione. Nel contempo lo sceneggiatore Vittorio Testa sta scrivendo per noi un soggetto originale, che vorremmo realizzare per la messa in onda televisiva. Intanto i nostri esperti dell’Istituto di Teologia pastorale sanitaria "Camillianum" si sono messi all’opera per la nuova edizione del Dizionario di pastorale sanitaria, in modo da puntualizzare meglio le fondamenta teoretiche del nostro agire».
Un sogno molto concreto è poi la creazione a Roma dell’Università internazionale di Scienze della salute. Motore propulsivo dell’iniziativa è il professor Gianni Profita, amministratore delegato della fondazione camilliana "Progetto salute", che spiega: «L’obiettivo è di costituire due facoltà, una di Medicina di eccellenza e l’altra di Economia e amministrazione di aziende sanitarie, orientate a occuparsi della formazione di studenti provenienti, prevalentemente, da Paesi in via di sviluppo. In questo modo si otterrà il duplice risultato di garantire un miglioramento dei servizi sanitari di base in quei Paesi e di formare una classe medica e manageriale in grado di gestire in autonomia le strutture sanitarie promosse in quei luoghi dalle organizzazioni internazionali».
La progettualità futura non fa però rallentare le tante azioni già in corso, a cominciare da quelle della Ong "Salute e sviluppo", attiva in decine di nazioni per aiutare la Famiglia camilliana – composta anche da diverse congregazioni religiose femminili e da realtà di volontariato laico – a portare avanti progetti di sanità e di sviluppo.
Come sintetizza padre Efisio Locci, presidente della Ong, fra le iniziative in atto in questo momento ci sono la costruzione di due reparti ospedalieri in Kenya e di uno in Benin, una serie di progetti di allevamento del bestiame e di produzione ortofrutticola in Burkina Faso, la realizzazione di una scuola per infermieri nelle Filippine e di un centro di formazione professionale per ragazze madri in Brasile, un’impresa per la coltura idroponica in Colombia, l’istituzione di borse di studio per i ragazzi della provincia rurale di Liaoning in Cina.
Il quarto voto dei Camilliani, di servizio agli infermi anche a rischio della propria vita, è un punto fermo sin dalle origini dell’Ordine, fondato da san Camillo nell’agosto del 1582 e i cui membri, come amano dire, si fregiano sul petto della «vera» Croce rossa. Da allora centinaia di religiosi sono morti in epidemie di ogni genere. E, tuttora, la stessa amorevolezza che nei secoli passati li condusse tra gli appestati li porta a essere presenti fra i lebbrosi di Cina, Thailandia, Filippine, Africa e Brasile, fra i tubercolotici in diverse parti del mondo, fra gli ammalati di Aids che spesso sono i più abbandonati e derelitti.
A interpellare i Camilliani ci sono state anche le emergenze ambientali e le disastrose vicende che hanno punteggiato le cronache degli ultimi anni. Per rispondere in maniera adeguata è stata costituita la Camillian Task Force, guidata da padre Scott Binet, un gruppo di pronto intervento capace di muoversi rapidamente, in sinergia con le forze locali, per rispondere sia ai bisogni sanitari, sia a quelli spirituali, di popolazioni in difficoltà. Una presenza attiva e solidale della quale hanno beneficiato recentemente anche i terremotati abruzzesi. (Da Famiglia Cristiana Online n° 28)

COME CONTATTARLI
Le case dei Camilliani in tutto il mondo sono 163 e vi operano 1.106 religiosi, dei quali 672 sono sacerdoti. I siti Internet dell’Ordine dei ministri degli infermi sono due: www.camilliani.org e www.religiosicamilliani.org.
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