Associazioni, movimenti e gruppi che fanno capo alla Consulta delle aggregazioni laicali di Napoli non possono lasciare senza risposta la lettera che il Cardinale Sepe, in relazione alla vicenda di cui la stampa si è in questi giorni ampiamente occupata, ha indirizzato agli uomini e donne della nostra città.
Apprezziamo la chiarezza con la quale il Cardinale ha puntualizzato gli aspetti giudiziari fin qui emersi e, in particolare, il fatto che abbia sentito il bisogno di rivolgersi sia alla comunità cristiana affidata alle sue cure pastorali sia alla stessa città, che è fatta di credenti e non credenti. Questo riflette lo stile di franca apertura alla quale – fin dal suo ingresso a Napoli, che si aprì con l’incontro con la gente di Scampia prima ancora che con le autorità istituzionali – ha voluto improntare la sua azione.
Neppure possiamo sottacere – ed anche per questo diciamo il nostro grazie – che l’opera del Card. Sepe ha saputo suscitare un clima di speranza in una città stanca, delusa e sofferente. Un clima di sana tensione alla quale il laicato cattolico – verso cui il Cardinale ha più volte espresso un grande apprezzamento – non può rimanere indifferente. Napoli è in un momento storico nel quale occorrono saldezza sui principi, capacità di dialogo, vicinanza ai soggetti e alle fasce deboli della città, tanto più bisognose di una solidarietà fatta, oltre che di parole, soprattutto di gesti concreti e condivisi.
Colpiscono le parole di un Vescovo che, da padre che parla ai figli, avverte che “la croce non è mai intoppo ma il segno dell’appartenenza a Cristo”. Da ciò, l’esempio: “guardo con rinnovata fiducia a Cristo che servo, senza risparmiarmi, nella sua santa Chiesa, sempre perseguitata”. Questa, che è un’esortazione alla preghiera rivolta alla Diocesi che ama, non lascia indifferenti e ancor più conferma la sua passione per il servizio affidatogli. Noi, per parte nostra, accogliamo il suo invito alla vicinanza in un momento di prova, con lo sguardo volto innanzi tutto a Maria che per prima ha saputo custodire la Chiesa.
E’ per queste ragioni che il laicato cattolico associato conferma la propria fedeltà alla Chiesa di Napoli e al suo Vescovo e ribadisce il suo impegno al servizio di una città che sempre più dovrà essere luogo di operosa testimonianza evangelica.
Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali