Gara di generosità per la San Vincenzo
Il “nuovo” povero o il povero
vergognoso non ostenta
certo il suo stato ed il suo
bisogno ed è proprio verso
questa silenziosa
moltitudine che la S.
Vincenzo de’ Paoli rivolge
l’attenzione e le premure dal
1833.
Ma se questi nostri fratelli
meno fortunati non riescono
a dare voce al proprio
bisogno è indispensabile che
qualcuno per loro imbracci
il megafono dell’invito alla
generosità.
Con questo spirito mercoledì
30 giugno la San Vincenzo di
Sorrento, ha riunito nella
splendida cornice della Villa
Pompeiana del Syrene
Bellevue gli animi nobili
della città che con la propria
presenza hanno
acconsentito a finanziare i
progetti che la benefica
Associazione da anni porta
avanti a favore, non solo dei
bisognosi della Costiera, ma
anche di tutti quelli che a
fronte di una verificata
indigenza bussano alla loro
porta.
Sorrento non è solo un
divertimentificio effimero.
Per fortuna possiede anche
risorse umane e cristiane che
compensano a questa
visione troppo edonistica.
Non è un caso difatti che la
Conferenza S. Vincenzo di
Sorrento è una delle più
antiche e blasonata
Conferenza d’Italia
essendosi costituita nel
1885, ossia dopo solo 22
anni dalla sua fondazione in
Francia! Nè è un caso che si
sono aperte porte così
prestigiose e generose come
quelle del Syrene Bellevue.
Le sorprese poi non
finiscono qui! In tema di
generosità c’è ogni anno una
gara a fare meglio e di più
silenziosamente, come
d’abitudine i confratelli e le
consorelle lavorano per
questo.