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 Rassegna Stampa  Rassegna Stampa : da 'Nuova Stagione' del 12 giugno 2011  
Rassegna Stampa : da 'Nuova Stagione' del 12 giugno 2011    versione testuale
Per il mio Popolo.
Per il mio Popolo.
(la prospettiva educativa nel programma dei campi scuola estivi dell’Azione Cattolica dei Ragazzi di Napoli)
 
 
Tempo d’estate, tempo di
 
campi per i ragazzi della
diocesi di Napoli. Due i
campi scuola proposti
dall’Azione Cattolica dei
Ragazzi: il primo dal 14 al
17 luglio a Visciano per i
ragazzi dai 6 agli 11 anni, il
secondo dal 21 al 24 luglio
ad Ascea per i ragazzi dai
12 ai 14 anni.
Un’esperienza formativa
forte quella dei campi, che
conclude l’itinerario
formativo dell’anno,
un’esperienza straordinaria
di fede, amicizia e crescita
in cui i ragazzi
sperimentano la bellezza
del vivere in famiglia. Ed è
proprio alla famiglia che
l’Azione Cattolica vuole
essere attenta, in
particolare per il campo
scuola 6-11 sono stati
previsti momenti da
condividere con i genitori,
primi educatori dei loro
figli. «La famiglia è il luogo
privilegiato dell’esperienza
dell’amore, nonché
dell’esperienza e della
trasmissione della fede. La
famiglia è l’ambiente
educativo e di trasmissione
della fede per eccellenza»
Da Comunicare il Vangelo
in un mondo che cambia,
52. Famiglia con i genitori,
famiglia tra le parrocchie, è
soprattutto questa la
straordinarietà di un
campo scuola diocesano:
ragazzi ed educatori che si
incontrano per la prima
volta, ma che dopo soli
quattro giorni sono uniti
da una vera amicizia,
perché capaci di relazioni
autentiche vissute
nell’incontro con il Signore.
Per saperne di più e per le
prenotazioni è possibile
contattare direttamente le
responsabili Maria Rosaria
Soldi (347.012.00.87)
e Mariangela Beato
(380.907.65.83).
Per il mio
Popolo
Il campo scuola
dell’Azione
Cattolica
Ragazzi
Una grande festa con i bambini del
quartiere e ragazzi rom a conclusione
della tre giorni di campo estivo in nome
dell’unità d’Italia. Si è tenuta il 4 giugno
a Scampia nella sede della Comunità di
Sant’Egidio in via Galimberti (ex via
Baku). La Comunità attraverso le Scuole
della pace lavora qui un anno intero, accogliendo
bambini di diversa estrazione
ed origine, organizzando attività di alfabetizzazione
e sostegno allo studio, momenti
di educazione all’incontro, all’amicizia,
al gioco, alla pace, al rispetto degli
altri e dell’ambiente. La Scuola della pace
è innanzitutto un ambiente familiare
dove ciascun bambino è conosciuto per
nome, protetto, stimato, aiutato, curato.
Le tre giornate sono state incentrate,
in occasione della festa della Repubblica,
nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia,
sul tema “fare pace” con attività ludiche,
educative e laboratoriali. Suggestivo il titolo:
Fratelli d’Italia… nel Paese dell’arcobaleno.
«Quest’anno la festa è stata particolarmente
significativa – racconta Enzo
Somma, che coordina le attività – perchè
con cinquanta bambini e trenta giovani
abbiamo vissuto momenti di grande gioia
ed emozione ma anche di vera collaborazione,
proprio nello spirito dell’unità». I
bambini e i ragazzi sono quelli che frequentano
normalmente le scuole della pace
che in tutta Napoli coinvolgono 250
bambini nei quartieri di di Scampia,
Sanità, Ponticelli, nel Centro Storico, a
San Giovanni a Teduccio e nei Quartieri
Spagnoli. È un impegno completamente
gratuito che si svolge nei luoghi dove si
concentrano le povertà, la devianza e le
gang giovanili.. I bambini, oltre ad una
deprivazione materiale e culturale, soffrono
l'assenza di prospettive e un “vuoto”
di proposte. Le attività della Scuola della
Pace si svolgono generalmente più volte
la settimana. Visite, gite, feste, escursioni
e vacanze estive fanno parte integrante
delle attività delle scuole della pace. A
Scampia, in particolare, la Scuola della
pace rappresenta un significativo punto
di riferimento formativo per 50 bambini
italiani e rom, compresi tra i 4 e gli 11 anni,
con interventi di recupero e prevenzione
del disagio scolastico e sociale.
«I ragazzi Rom che seguiamo a
Scampia sono nati da genitori italiani –
prosegue Somma - quest’anno attraverso
i giochi incentrati sull’Unità d’Italia abbiamo
notato sia nei bambini che nei ragazzi
la voglia di stare insieme, nel segno
di un’integrazione che non sempre è scontata.
Il clima di festa e di condivisione ha
entusiasmato tutti, soprattutto i giovani
che hanno scoperto più che mai al gioia
del dare. Hanno capito che talvolta il volontariato
dà senso alla loro vita». Ed ora
sono già pronti per i prossimi impegni: le
colonie estive dal 20 giugno al 2 luglio con
soggiorno a Montecalvo Irpino.
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