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 Rassegna Stampa  Rassegna Stampa : da 'Avvenire' del 6 luglio 2011  
Rassegna Stampa : da 'Avvenire' del 6 luglio 2011    versione testuale
Il Trentino sulle orme di Pier Giorgio Frassati.
Il Trentino sulle orme di Pier Giorgio Frassati.
(inaugurato il nuovo sentiero dedicato al beato: un viaggio spirituale lungo 95 chilometri)
 
DA TRENTO
DIEGO ANDREATTA
 
Dagli olivi dell’Alto Garda ai meleti della val di Non, dal santuario della Madonna delle Grazie di Arco fino a quello dell’eremita san Romedio, abbarbicato sulla roccia. La partenza e l’arrivo del «Sentiero Frassati» del Trentino, pronto per l’inaugurazione di domenica prossima, sono questi due luoghi tipici del territorio trentino e della sua spiritualità; collegano da Sud a Nord i confini della Provincia autonoma di Trento per un totale di 95 chilometri, percorribili a piedi dagli escursionisti in quattro significative tappe.
 
A metà del «Frassati» trentino, concluso dopo una decina d’anni di studio e anche di lavoro, si colloca il panoramico santuario della Madonna di Deggia, dove domenica alle 11 ci sarà l’Eucaristia presieduta dall’arcivescovo di Trento, Luigi Bressan, nel punto d’incrocio con l’altro storico itinerario spirituale dedicato trent’anni fa a «San Vili», il patrono Vigilio, sulle orme dei pellegrini da Trento a Madonna di Campiglio. Nel presentare anche con una mostra la figura di Frassati e l’itinerario nazionale, venerdì a San Lorenzo in Banale e sabato alle Terme di Comano, il Cai sottolineerà i numerosi richiami culturali e la varietà naturalistica del tracciato: dopo aver risalito la splendida valle dei Laghi s’inoltra nel biotopo del Lomasone, accarezza le pendici del Brenta aprendo una finestra sul profilo del famoso Campanil Basso per affacciarsi poi al balcone della valle dell’Adige e infine sui numerosi castelli della Val di Non, fra i quali il gioiello di Castel Thun. Ma accanto a rifugi e parchi naturali, villaggi preistorici e strade romane, il tratto trentino del «Sentiero» dedicato al beato torinese incrocia alcuni ambienti eloquenti della religiosità trentina come l’eremo di san Giovanni al Monte o la Basilica dei primi martiri missionari del Trentino, a Sanzeno, culla dell’evangelizzazione trentina in una terra fino al quarto secolo dedita ai culti pagani. Domenica cinque diverse «cordate» (senza moschettoni ma con il gancio di una meta comune) partiranno a piedi all’alba dai quattro punti cardinali per convergere alle 11 a Deggia per l’Eucaristia, accompagnata dai cori locali e arricchita dal dono simbolico di una brocca d’acqua portata da ogni regione in cui già è presente il «Sentiero Frassati».
 
 
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