Mercoledì 21 Agosto 2019
versione accessibile  |  mappa del sito  |   contatti
newsletter
 Rassegna Stampa  Rassegna Stampa : da 'Avvenire' del 7 luglio 2011  
Rassegna Stampa : da 'Avvenire' del 7 luglio 2011    versione testuale
Life happening a Squillace, boom di speranza.
Life happening a Squillace, boom di speranza.
(oltre 200 giovani in Calabria per il seminario estivo del Movimento per la vita nella prima settimana di agosto)
 
 
DI LEO PERGAMO
 
Il professor Antonino Zi­chichi nel messaggio in­viato in occasione dell’e­dizione 2011 del Seminario Quarenghi ci incoraggia:«Non abbiate paura di aprire il vostro cuo­re al prossimo, alle grandi sfi­de che ci attendono. Ricor­date che la scienza,se auten­ticamente intesa, nata da un atto di fede in Colui che ha creato il mondo, è sorgente di speranza. Con questi senti­menti vi saluto e vi incoraggio a camminare sulla strada in­trapresa ». La buona notizia è la parteci­pazione di oltre 200 giovani al Seminario estivo del Mpv che nella prima settimana di agosto si svolgerà in Calabria, a Squillace, con il patrocinio, tra gli altri, della Diocesi di Catanzaro.La sfida della vita è cosi cruciale che il nostro Movimento continua l’opera di formazione delle nuove le­ve e sa che un grande impe­gno per la vita per tanti vo­lontari nasce proprio nel per­corso offerto dal seminario. In tempi di pillole di ogni ti­po create per distruggere la vita di un bimbo che diventa un «rischio» o per debellare la «malattia della maternità», troppo spesso si sente parla­re di sfida educativa e della centralità della questione an­tropologica, senza che questa tensione si tramuti in impe­gno educativo per la famiglia e le nuove generazioni.
 
Il nostro Life Happening è u­no strumento potente per in­gaggiare la sfida, per discute­re e formarsi, con relatori di prestigio, sui temi inerenti la difesa della vita umana. Le te­stimonianze e gli strumenti offerti dalla «Summer School di bioetica», permettono in profondità di comprendere la vocazione che anima il servi­zio alla vita nascente e mo­rente e i diritti umani diven­tano la palestra a cui adde­strarsi per sostenere concre­tamente le fragilità degli uo­mini del nostro tempo. Ep­pure c’è dell’altro: la ricono­scenza e lo stupore per la spe­ranza infinita che la vita ci do­na e ci fa trasmettere ai gio­vani che incontriamo la gioia dell’amicizia e la carica di fu­turo che caratterizza ogni sentinella del mattino, con­sapevole che «il pianto può durare una notte, ma il nuo­vo giorno porta con sè un ur­lo di gioia» (Sal 30,5).
 
Il Movimento fa esperienza negli incontri con le mamme e i papà, che quotidiana­mente avvengono nei nostri Cav (Centri di aiuto alla vita), che la speranza spesse volte è qualcosa che nasce anche dal dolore e dalla disperazione. Questo è il nostro messaggio: la vita è speranza forte e ro­busta, una speranza che sa ri­pudiare il sangue inutile e sa accettare la sfida di lottare con sacrificio ogni giorno per ottenere qualcosa di grande. Nel seminario offriamo ai giovani pro Life di compren­dere il valore profondo della parola sacrificio: compiere il sacro, il mistero della loro vi­ta.
 
In questa lunga estate per la Vita esporteremo il nostro messaggio di vita parteci­pando sia alla Giornata Mon­diale della Gioventù a Madrid sia al Meeting di Rimini e ri­peteremo a tutti le preziose parole che il cardinale Co­mastri ha rivolto ai giovani del Mpv:«Sono lieto di salutarvi e soprattutto di incoraggiar­vi, sottolineando l’importan­za del vostro compito, della vostra missione e della vostra testimonianza. Vorrei ricor­darvi che il cristianesimo è entrato nel mondo cammi­nando attraverso la cultura della morte.
 
Paradossalmente, dopo 2000 anni di cristianesimo la so­cietà va verso la barbarie e l’aggressione nei confronti della vita nascente e della vi­ta terminale è il segno di que­sta barbarie. Dobbiamo allo­ra combattere la cultura del­la morte, che nasce dalla cul­tura del vuoto. Noi crediamo che la vita ha un senso, ha u­na profonda dignità. Siamo il popolo della Vita, della di­gnità dell’uomo e siamo feli­ci di camminare sotto questa bandiera, che è portata da Dio stesso».
 
 
stampa questa pagina invia ad un amico