43 Giornata della Pace – 1 Gennaio 2010

-in allegato l'Omelia del Cardinale

Cari fratelli e sorelle,
A otto giorni dalla festività del Natale, oggi la liturgia ci invita a contemplare la grandezza di Maria, l’umile giovane di Nazareth scelta da Dio per essere sua madre: la Theotokos, come la definisce il Concilio di Efeso nel 431.
Questa festa è collocata all’inizio dell’anno civile quasi a voler dare senso al nuovo anno come dono che ci viene da Dio. Anche gli auguri che ci facciamo sono auguri scambiati attraverso la Santissima Madre di Dio, segno della benedizione di Dio all’umanità. “Ti benedica Dio e ti custodisca…” (Num 6, 22): Dio ci benedice attraverso la sua Madre santissima la quale, compiendo interamente la sua volontà, è diventata anche madre nostra.
Perciò, con la celebrazione odierna, che chiude l’Ottava di Natale e apre il nuovo anno civile, vogliamo vivere questo tempo che si pone dinanzi a noi come tempo nel quale compiere la volontà di Dio, in modo da realizzare il nostro profondo desiderio di accogliere, come Maria, la pace che Dio è venuto a portarci come suo dono.
È anche per questo motivo che la Chiesa ci invita, ogni anno, a celebrare la Giornata Mondiale della Pace; per questo stesso motivo anche la Chiesa di Napoli, attraverso la Comunità di S. Egidio, con la partecipazione dei numerosi movimenti della nostra Diocesi, e delle organizzazioni dei lavoratori, ha organizzato la marcia della pace, da poco conclusasi in questa Cattedrale.

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