Alluvioni in Pakistan, India e Cina

I primi interventi della Chiesa

La Caritas della diocesi di Napoli su espressa indicazione del Cardinale Crescenzio Sepe sta coordinando tutte le iniziative di solidarietà.
Contributi a sostegno delle popolazioni colpite possono essere effettuati attraverso le seguenti modalità:
 
CONTI CORRENTI POSTALI E BANCARI
CARITAS DIOCESANA NAPOLI
Per tutte le donazioni:
• CONTO CORRENTE POSTALE: n°14461800 intestato a “Caritas Italiana Opera Diocesana di Assistenza di Napoli” – Specificare come causale: EMERGENZA ALLUVIONI
• BANCA PROSSIMA: n°6483 intestato a “Arcidiocesi di Napoli – Caritas Diocesana Napoli” e aperto presso la filiale 5000 di Milano – IBAN: IT 07 K 03359 01600 100000006483 – Specificare come causale: EMERGENZA ALLUVIONI
 
 
 
PAKISTAN
Le alluvioni di questo mese di agosto hanno provocato il peggior disastro a memoria d’uomo nel Paese. I morti sono 2.000 e le persone colpite circa 20 milioni. Abitazioni distrutte, perdita di raccolti e dei capi di bestiame, vie di comunicazione interrotte e rischi di epidemie dovute alla mancanza di acqua potabile e alle difficili condizioni igienico-sanitarie.
Caritas Pakistan, con il sostegno delle altre Caritas, tra cui anche Caritas Italiana, si sta concentrando su 4.795 famiglie in cinque diocesi colpite (Multan, Quetta, Faisalabad, Rawalpindi/Islamabad e Hyderabad), alle quali distribuisce tende, cibo, articoli non alimentari di prima necessità e garantisce assistenza sanitaria e medica.
Questi primi interventi rientrano nel più ampio programma di emergenza alluvioni, che verrà realizzato nell’arco di tre mesi, per il quale sono necessari fondi pari a 4 milioni di euro. A beneficiarne saranno complessivamente 250.000 persone.
Il Vescovo di Multan, S.E. Mons. Andrew Francis, ha visitato il dispensario di Caritas Pakistan a Multan, situato vicino Dera Dina Panah, una delle città più colpite dall’alluvione nella provincia di Punjab. Il Vescovo ha sottolineato che questa non è la prima volta in cui i cristiani lavorano per aiutare i fratelli musulmani.
Il dispensario ha finora fornito assistenza medica a 1.950 pazienti e distribuito cibo a 3.000 persone.
La Conferenza Episcopale Italiana si è attivata stanziando un milione di euro e invitando le comunità ecclesiali alla preghiera e al sostegno delle iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas Italiana.
INDIA
Nel Kashmir indiano, secondo fonti sul posto, le vittime sarebbero circa 450. La notte del 7 agosto si è abbattuta sulla città di Leh un’onda di fango alta più di tre metri che, in soli 20 minuti, ha distrutto case, strade, vie di comunicazione, mezzi di trasporto. Il tutto in una regione già particolarmente povera.
Queste condizioni e la difficoltà nelle comunicazioni hanno permesso a Caritas India di mettersi in contatto con le Caritas diocesane del Kashmir solo nella giornata del 10 agosto. Testimonianze raccolte parlano di «una distruzione immane e piani bassi delle case completamente sommersi dal fango» e che fino a domenica 8 agosto «solo un bulldozer e militari cercavano i morti nel fango tastando il terreno con dei bastoni».
Caritas Italiana si sta attivando a sostegno di Caritas India.
CINA
In Cina le vittime accertate finora sono 700 mentre i dispersi 1.042. I soccorritori continuano a cercare sopravvissuti sotto la frana di rocce, terra e fango che ha sommerso tre villaggi nella contea di Zhouqu (Gansu). Si è trattato di una vera e propria colata di fango che ha coperto una zona di 5 km di lunghezza e 500 metri di larghezza, distruggendo uccidendo uomini e animali, e distruggendo abitazioni. Anche in questo caso Caritas Italiana segue con attenzione l’evolversi del disastro.
 
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