AMBITI PASTORALI

Missione

«Ed ecco in quello stesso giorno
due di loro erano in cammino.
(…) E partirono senz’indugio
e fecero ritorno a Gerusalemme»

Il Sinodo della Chiesa di Napoli pone la missione al centro per superare la tristezza e diffondere la gioia del Risorto. Attraverso l’ascolto e la testimonianza, si propone una evangelizzazione permanente, incarnata e creativa, con adeguate strutture che sostengano un cammino di fede duraturo.

Per concretizzare

A livello diocesano
• Si prediliga, attraverso una progettazione catechetica, la via dell’itinerario catecumenale.
• Potenziare il Piano Unitario di Formazione diocesana (P.U.F.) elaborando una progettazione che tenga conto delle esigenze della diocesi e dei nuovi processi educativi e comunicativi.
• Agli organismi preposti si rimanda ad un approfondimento sulla possibilità di ricevere la Confermazione prima dell’Eucarestia o nello stesso momento, rimodulando opportunamente gli itinerari di preparazione.

Prossimità

«Gesù in persona si avvicinò
e camminava con loro»

La Chiesa di Napoli intraprende un percorso di conversione comunitaria basato sulla prossimità e l’accoglienza, superando l’individualismo e creando una rete di solidarietà. Attraverso il dialogo e una rinnovata comunicazione, mira a incontrare e accompagnare chi è smarrito, diventando compagna di viaggio per tutti.

Per concretizzare

A livello diocesano
• La Caritas diocesana coordini le diverse esperienze di carità.
• Promuovere le esperienze di volontariato in ogni sua forma.
• In collaborazione con il ramo ETS [=Ente Terzo Settore], progettare un piano di reinserimento sociale e lavorativo per coloro che vivono condizioni di precarietà.
• Sviluppare la costituzione di comunità energetiche.
• Promuovere percorsi formativi per i collaboratori, volontari e partner operativi.
• Creazione di tavoli di co-progettazione e di riflessione per i temi di interesse di diversi servizi.
A livello zonale
• Si auspica la creazione di un Emporio della Solidarietà per ogni Zona Pastorale.
A livello decanale e parrocchiale
• Ramificare le diverse esperienze di carità, evitando, ove possibile, ripetizione di servizi.
• Promuovere servizi di Caritas che rispondano ai bisogni del territorio.
• Promuovere il potenziamento delle Caritas parrocchiali e dei Centri di ascolto.

Educazione

«Spiegò loro in tutte le Scritture
ciò che si riferiva a lui»

La Chiesa di Napoli pone l’educazione al centro come stile. Attraverso il Patto Educativo, promuove la collaborazione con scuole, enti e università, creando una rete per il bene comune. Un laboratorio pastorale permanente e un servizio di progettazione pedagogico-pastorale rafforzano l’impegno, mirando a formare coscienze e contrastare la malavita con il bene organizzato.

Per concretizzare

A livello diocesano
• Creare il Laboratorio Pastorale permanente presso la P.F.T.I.M.
• Creare e potenziare il servizio di progettazione pedagogico-pastorale.
• Promuovere un accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale per la progettazione di PCTO [= Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento] all’interno degli Enti ecclesiastici, come parrocchie e oratori.
A livello decanale e parrocchiale
• Creare alleanze educative con le scuole presenti sul territorio, realizzando progetti che vedano coinvolti gli studenti.
• Promuovere i Tavoli Educativi e la progettazione, in sinergia con le altre agenzie educative, di esperienze volte a prevenire la dispersione scolastica.
• Si promuovano progetti in collaborazione con le scuole nell’ambito dei PCTO

Vocazione

«Non ardeva forse in noi il nostro cuore,
mentre egli conversava con noi lungo la via,
quando ci spiegava le Scritture?»

La Chiesa di Napoli rinnova l’attenzione alla vocazione, abbracciando presbiterato, vita consacrata, diaconato, famiglia e giovani, con un focus sulla ministerialità femminile.
Si promuove una formazione integrale, un accompagnamento autentico e una testimonianza di speranza, superando l’individualismo e il clericalismo. L’obiettivo è una comunità inclusiva, che riscopra la chiamata di Gesù e trasformi lo smarrimento in slancio evangelizzatore.

Per concretizzare

Donne, famiglie e giovani
• Si promuovano, per donne e uomini, i ministeri istituiti del lettorato e dell’accolitato.
• Si potenzi il discernimento e l’accompagnamento vocazionale al matrimonio e all’apertura alla vita.
• Si favorisca, in ogni azione pastorale, la promozione dell’inclusione e la prevenzione di fenomeni discriminatori, particolarmente legati all’orientamento sessuale. I luoghi ecclesiali siano scuole di comunione, di inclusione e di dialogo per tutti.
• Per i giovani ci sia, in ogni decanato, un presbitero che abbia la responsabilità esclusiva di promuovere e curare la pastorale giovanile e vocazionale, in piena sintonia e comunione con il  Responsabile diocesano del Servizio di Pastorale Giovanile e Vocazionale.
Vita consacrata
• Si valorizzi la corresponsabilità pastorale in continua sinergia e dialogo con il territorio in cui si opera, partecipando in maniera attiva e fruttuosa agli Organismi di
partecipazione nella parrocchia e nel decanato.
• Gli Organismi di comunione nella vita religiosa individuino comunità religiose e parrocchiali disposte ad accogliere persone, in particolare i giovani, per un orientamento vocazionale.
• Si istituisca un ufficio di progettazione sociale e pastorale individuando le modalità di sostenibilità di gestione economica.
Diaconi
• Si rafforzi un organismo che riunisca i diaconi in collegio.
• Si valorizzino le competenze lavorative del diacono sia per la dimensione dell’annuncio nel luogo di lavoro sia per il servizio ecclesiale.      Presbiteri
• In occasione del momento delle nomine dei parroci ci sia sempre un ascolto del Consiglio Pastorale Parrocchiale da parte di un membro del Consiglio Episcopale.
• Nel favorire la progettualità di una pastorale di comunione, si consideri la possibilità di nomine di gruppi di presbiteri per la cura di un territorio.
• Si favoriscano Case di fraternità sacerdotale e si promuova la vita comune.
• A ogni parroco sia garantito, a livello decanale e diocesano, supporto legale e tecnico.

Corresponsabilità

«Quando fu a tavola con loro, prese il pane,
recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro»

La Chiesa di Napoli promuove una conversione comunitaria basata sulla corresponsabilità di tutti i fedeli, valorizzando parrocchie, decanati e consigli pastorali. Si mira a una ristrutturazione organizzativa, con vicari episcopali zonali e una Curia rinnovata, per sostenere l’evangelizzazione. L’attenzione è rivolta anche alla gestione etica delle risorse economiche, promuovendo equità e sviluppo attraverso un’assistenza partecipativa.

Per concretizzare

• Formazione amministrativa e legale degli operatori dei Consigli Affari Economici Parrocchiali.
• Promozione, a livello parrocchiale e diocesano, di strumenti di raccolta fondi.
• Strumenti di sussidiarietà parrocchiale.

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