ARRIAP

La squadra della Diocesi, vince il primo campionato della sua storia

Arriap, la prima squadra di calcio per strada, nata da appena 9 mesi,  vince il suo primo campionato allievi FIGC 2015-2016. Sabato 2 aprile 2016 è una data che rimarrà nella storia di questa squadra, sognata dal Cardinale Crescenzio Sepe e realizzata grazie alla passione di alcuni volontari, sacerdoti e laici.
Già vice-campioni al Torneo internazionale di Agropoli del 24/26 marzo scorso in occasione di Pasqua, i nostri ragazzi, allenati dal mister Antonio Iannucci, se la sono giocata fino in fondo, arrivando primi e portando a casa un risultato tanto ambito quanto inimmaginabile solo pochi mesi fa. Che i ragazzi provenienti da esperienze diverse stessero bene insieme si è capito dai primi allenamenti e dopo le prime partite si è anche notato che fossero tecnicamente dotati e disciplinati. Giorno dopo giorno è cresciuta la consapevolezza che indossare quella divisa bianca con la fascia obliqua azzurra significava portare avanti una bandiera e con essa il messaggio che il calcio è un modo per stare insieme, un formidabile strumento per abbattere le barriere, per imparare le regole della sana competizione.
Il successo è frutto di un Progetto Tutoring, realizzato grazie al contributo economico del Calcio Napoli e di sponsor tecnici come Zeus Sport, alla consulenza sanitaria dell’Asl Napoli 1, al supporto spirituale di Don Rosario Accardo e all’esperienza del Presidente Dott. Pasquale Russiello. Il progetto aveva dei chiari obiettivi: aggregare i ragazzi dell’Arcidiocesi di Napoli facendoli partecipare ad un uno dei più grandi tornei giovanili mai organizzati al mondo (oltre 1300 partecipanti),  offrire gratuitamente attività sportiva, assicurazione e visita medica, far nascere una rappresentativa da mettere in campo e  lanciare nell’arena del calcio dilettantistico, come testimonianza dello sport formativo, pulito, corretto.
Se Arriap ed il progetto Tutoring potranno andare avanti con sempre maggior convinzione, lo si dovrà anche a questi piccoli eroi che hanno giocato non solo per loro e per la squadra, ma per tutta la Chiesa di Napoli.
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail