Battesimi in Cattedrale con il Cardinale Sepe

-in allegato l'Omelia dell'Arcivescovo

Cari fratelli e sorelle,
Celebriamo oggi la festa del Battesimo del Signore che conclude il Tempo liturgico del Natale e ci introduce nel Tempo Ordinario.
Il Battesimo è un’altra manifestazione (epifania) del Signore e ci mostra fino a che punto Gesù abbia preso sul serio il suo discendere nella condizione umana per assumere la nostra carne. Egli, che è il solo giusto e il solo santo, accetta di prendere su di sé il nostro peccato, confondendosi tra coloro che vanno a ricevere il battesimo di penitenza di Giovanni. Così, Gesù mostra che lui “non è venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori” (Mc 2,17). E il cielo risponde affermativamente a questa sua decisione, identificando in Gesù il Figlio di Dio, il Salvatore del mondo, colui che dobbiamo ascoltare per avere la vita eterna.
Appena battezzato, “Gesù uscì dall’acqua”. Meglio dire che Gesù “salì” dall’acqua, come scrive l’evangelista Matteo (v. 16). Si tratta della medesima immagine che il libro di Giosuè usa per raccontare il passaggio del Giordano e l’ingresso del popolo ebraico nella terra promessa, una terra che Dio aveva aperto davanti ai suoi passi.

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