Il Card. Crescenzio Sepe sulla triste morte di un povero alla stazione centrale
Non dormiva. Era morto. Morto di freddo, forse anche di fame. Certamente di solitudine.
Era rannicchiato accanto a un pilastro della stazione. Sembrava dormisse, attorniato dalle sue poche cose. Per coprirsi aveva solo una giacca.
Non dormiva. Era morto. Morto di freddo, forse anche di fame. Certamente di solitudine.Senzatetto in vita. Senza nome, almeno per ora in morte.
