Con il cuore di Cristo Pastore

-Omelia del Cardinale Sepe per l'Ordinazione di sette nuovi Sacerdoti

Per l’imposizione delle mani del Cardinale Crescenzio Sepe,  dei Vescovi ausiliari Mons. Lucio Lemmo, Mons. Gennaro Acampa e Mons. Salvatore Angerami, nonche’ dei confratelli presbiteri, come prevede il rito consacratorio, alle ore 17.30 di domenica 9 settembre 2018 nella Chiesa Cattedrale
 
SONO STATI ORDINATI SACERDOTI I DIACONI
 
DON SIMONE BUONOCORE DI SAN GIORGIO A CREMANO
DON ANTONIO GERMANO DI TORRE DEL GRECO
DON ANTONIO IAVARONE DI CASORIA
DON GIOVANNI DANIELE PICCOLO DI CASALNUOVO
DON FERDINANDO SILVESTRINI DI PORTICI
DON VITO STARACE DI SCAMPIA NAPOLI
DON ANTONIO TRAPANI DI CASORIA

ORDINAZIONI SACERDOTALI
 
XXIII Domenica del T.O.
09 settembre 2018
 
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La Chiesa di Napoli Ti rende grazie , o Signore, perché Tu, “che rimani fedele per sempre” ( Salmo respons.), continui a manifestarle la tua bontà e misericordia chiamando al sacerdozio ministeriale giovani forti e generosi, pronti a donare la loro vita per la salvezza dei fratelli e sorelle che saranno affidate alle loro cura pastorali.
Cari Simone, Antonio Germano, Antonio Iavarone,Antonio Trapani, Giovanni Daniele, Ferdinando, Vito, tra poco lo Spirito del Signore scenderà su di voi e vi trasformerà per sempre ad immagine e somiglianza di Cristo sacerdote. Il mistero dell’amore di Dio si incarna in voi e vi manda nel mondo come il Padre ha fatto per il suo Unigenito, perché, come abbiamo ascoltato nella lettura di Isaia, possiate evangelizzare soprattutto gli “smarriti di cuore”, con questo messaggio: “Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio….. Egli viene a salvarvi”.
In queste parole del Profeta, cari Ordinandi, vi è sintesi stupenda del vostro ministero presbiterale: Dio, fattosi carne in Gesù di Nazareth, vi chiede di mettere al centro della vostra missione gli smarriti, cioè i delusi, gli arrabbiati, gli emarginati, gli ultimi, e di portare loro la salvezza.
E’un compito difficile trasformare i deserti, le steppe, i luoghi aridi della nostra società in campi che producano solidarietà e giustizia, oppure rialzare quanti sono caduti sotto il peso dell’egoismo e della violenza, o anche rinforzare le mani deboli di chi, come i giovani, hanno perso coraggio e speranza.
Come è possibile tutto questo, vi siete certamente domandati e forse continuerete a domandarvi, conoscendo le nostre debolezze, i nostri limiti, le nostre caducità? Nulla è impossibile a Dio! È la risposta che lo Spirito vi dà, a condizione che rimarrete sempre fedeli e coerenti al patto ed all’alleanza che avete stabilito con Cristo Signore.
E’ facile immaginare che, nel vostro ministero, sarete assaliti dalle forze del male che condizionano tanta parte della nostra società, dominata dalla tentazione orizzontalistica e secolaristica, che rischia di distruggere dalla base tutto quanto, con sforzo e buona intenzione, cercherete di costruire nella vostra vita presbiterale e nelle vostre comunità. Quante volte assistiamo ai proclami di un certo mondo saccente che riduce l’uomo alla sola dimensione terrestre, all’autosufficienza, alla totale chiusura a Dio. Così il razionalismo da una parte, e il materialismo dall’altra, tentano di predicare un nuovo vangelo: quello dell’umanesimo senza Dio.
Cari amici, state attenti! Queste tentazioni, dai nomi altosonanti, di cui vi ho appena accennato, a prima vista possono sembrare del tutto inaccettabili; in realtà essi potrebbero inficiare, indirettamente, anche la vostra vita pastorale ed ecclesiale. E’ una tentazione subdola, insinuante a cui spesso non si presta la dovuta attenzione.
Così ad esempio: quando nelle nostre catechesi e omelie ci dimentichiamo di predicare Cristo, morto e risorto, è facile perdersi in analisi sociologiche e politiche;

quando, al posto della preghiera, privilegiamo convegni, congressi, discussioni;
quando, alla certezza della fede, sostituiamo la forza corrosiva del dubbio e della critica sistematica.

Cari Ordinandi, teniamoci uniti strettamente a Cristo, la linfa vitale che ci permette di vivere e donare la nostra vita alla nostra gente.
Maria SS.ma, la Madre che vi accoglie come suoi figli sacerdoti, vi protegga e vi assista sempre nel vostro ministero sacerdotale.
 
Dio Vi benedica
 
e a Maronna V’accumpagna
 

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