Cordiale e concreto. Così l’incontro tra il Cardinale Sepe ed il Premier Berlusconi

11 Giugno 2008 - video del TG ECCLESIA


Un incontro cordiale, proficuo e concreto, quello tra il Cardinale Crescenzio Sepe e Silvio Berlusconi. Accompagnato dal Sottosegretario con delega all’emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso e dal portavoce del Governo Paolo Bonaiuti, il Premiersi è giunto nel palazzo Arcivescovile di Largo Donnaregina alle ore 11: al centro dell’incontro con Sepe i temi della sicurezza, dei giovani e dell’emergenza rifiuti.
«è stato un colloquio molto concreto, sono pieno di speranza. C’è tanta buona volontà, tanto impegno, perché questa speranza non sia una parola vuota, ma possa concretizzarsi»
, ha sottolineato il Cardinale Sepe, al termine del colloquio privato di circa 50 minuti col Presidente del Consiglio, il quale ha ribadito che «c’è la volontà da parte del governo di attuare gli impegni assunti per Napoli». L’Arcivescovo al termine dell’incontro ha salutato Berlusconi con la tipica espressione napoletana “A Madonna v’accumpagne”, alla quale il premier ha risposto in milanese. Sepe ha poi ammesso di non aver capito, ma, ha detto: «era qualcosa tipo “la Madonna ci aiuterà a lavorare”».
Scambio di battute anche sul leggero malore avvertito nei giorni scorsi da Berlusconi e sull’invito che il Metropolita russo Kyrilk ha rivolto al Cardinale Sepe di recarsi in visita in Russia, per ricambiare il prezioso “dono” della Chiesa di Santa Maria del Buon Morire, in via Leopoldo Rodinò, a ridosso di corso Umberto, offerto dal nostro Arcivescovo agli ortodossi per svolgere le loro attività pastorali e di preghiera, iniziativa letta con grande favore dal Presidente Berlusconi, in riferimento al dialogo e ai rapporti internazionali.
Al centro del colloquio anche la delicata questione della discarica di Chiaiano. «è una posizione chiara, etica e morale, ma non tecnica e professionale – ha detto il Cardinale Sepe – per cui, lasciamo alle persone competenti decidere». «Napoli – ha poi concluso il Porporato, richiamando alla necessità di mettersi insieme per migliorare la situazione – non è una città che può essere condannata a morte. Ha tutta una serie di potenzialità perché possa riprendersi».
Il Presidente Berlusconi non ha rilasciato alcuna dichiarazione, ma ad una giornalista che gli gridava se per Napoli c’è un futuro rispetto all’emergenza rifiuti, il Premier ha mostrato il libro scritto dal Cardinale Sepe “Non rubate la speranza”, dono dell’Arcivescovo, accanto alla medaglia commemorativa della visita di Benedetto XVI alla città di Napoli.

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