Mogli, sorelle e figlie. Complici, conniventi ma spesso anche vittime e protagoniste di un cambiamento. Le donne di mafia possono essere tante cose insieme e anche se le associazioni di tipo mafioso sono tradizionalmente maschiliste, sarebbe sbagliato pensare che il ruolo delle donne sia stato e continui a essere un ruolo marginale.
Si tratta invece di un ruolo molto più incisivo di quanto si possa immaginare, così come centrale nella cultura mafiosa è la dimensione religiosa, della quale spesso le donne sono depositarie e trasmettitrici.
È quanto si intenderà approfondire nella mattinata di studio organizzata dall’IRFI della nostra Facoltà dal titolo “Devote e d’onore. La mafia, le donne e la religiosità“, nel corso della quale docenti universitari e magistrati ci aiuteranno a riflettere su come le donne di mafia vivono la propria religiosità ma anche come possono trasformarla alla luce del Vangelo per avviare percorsi di riscatto e di contrasto alla cultura mafiosa.
Concluderà i lavori il Card. Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli e Gran Cancelliere della PFTIM.


