S. Maria del (Buon) Consiglio e Collegio Capano

Nel 1602 centodiciotto Scrivani del Sacro Real Consiglio redassero uno Statuto che obbligava gli iscritti a pagare un carlino a settimana per sei anni al fine di acquistare un edificio da adibire a Conservatorio in cui ricoverare, a titolo gratuito, le figlie dei membri versanti in difficoltà economiche e, dietro pagamento di 2 ducati mensili, quelle appartenenti a famiglie più agiate. Si stabiliva anche che, a distanza di dieci anni dalla fondazione, si assegnassero annualmente due doti di 300 ducati ciascuna per ragazze che volessero sposarsi o che intendessero farsi oblate. Oltre a ciò, l’istituzione doveva provvedere a soccorrere le vedove degli Scrivani, gratuitamente o dietro pagamento di una piccola retta mensile, nonché all’istruzione dei figli. L’Amministrazione si componeva di sei membri, uno per ciascuna delle così dette banche del Sacro Real Consiglio.

Approvato nel 1604 lo Statuto, il Conservatorio venne intitolato a S. Maria del Buon Consiglio.

Successivamente ai moti di Masaniello (1647), a causa dell’imperversante crisi economica, si dovette procedere ad una riduzione delle doti; l’Istituto finì, dunque, con l’assumere più un carattere assistenziale che di beneficenza.

Negli anni seguenti furono ammesse, dietro il pagamento di una dote di 600 ducati, anche ragazze estranee al ceto degli Scrivani. Furono poi accolte anche ragazze maltrattate dai parenti o indisciplinate. Nel 1816 da luogo di accoglienza per povere orfane si trasformò in un collegio di educazione per ragazze di buona famiglia. Le recluse vestivano l’abito dell’Addolorata e si prendevano cura delle ragazze che pagavano una retta per poter vivere nell’istituto nel quale  abitavano anche ragazze povere e orfane, istruite da maestri appositamente stipendiati. Nell’istituto vivevano anche le pensionanti, che versavano una retta per essere accolte e appartenenti a famiglie di buon livello.

Verso il 1840, l'Istituto passava sotto la direzione di Madre Gouion delle Figlie della Carità, religiose assai ammirate dall’intera cittadinanza.

La chiesa annessa all’Istituto venne ceduta a metà '800 alla Congrega di S. Anna e Luca dei Pittori e a metà '800 l’intero complesso venne del tutto abbandonati. Nel 1877 esso veniva unito al Collegio Capano, fondato nel 1802 dal sacerdote Alfonso Capano per venire in aiuto alle orfane povere delle vittime del 1799, e guidato fino alla sua morte, avvenuta all’età di 93 anni, dalla sorella del religioso, la duchessa Fusco.

I due Istituti trovarono sede nell’ex monastero di Monteverginella alla via Ss. Filippo e Giacomo. Scopo dell’Ente riunito fu quello di accogliere, educare e istruire le figlie degli ufficiali giudiziari (allora detti uscieri), dei funzionari di cancelleria e di segreteria, delle Preture e dei Collegi giudiziari di Napoli. Gli insegnanti erano in buona parte esterni e venivano reclutati fra i docenti della Casa Carolina ai Miracoli. Le materie erano quelle previste per un istituto di educazione di buon livello: calligrafia e aritmetica, storia sacra e profana, geografia, musica, disegno e ricamo classico e bianco.

Attualmente il complesso ospita l’Istituto Comprensorio Statale «Teresa Gonfalonieri».

a.v.

Fotografie di Massimo Velo


📍Quartiere: Pendino, Via S Severino, 27

 ☨  Tipologia:

S. Maria del (Buon) Consiglio
Conservatorio per figlie degli Scrivani dei Tribunali

Collegio Capano
Conservatorio per orfane vittime del 1799

📅 Data di fondazione:

S. Maria del (Buon) Consiglio: 1604
Collegio Capano: 1802
Unificati nel 1877

⛪ Regola monastica: Agostiniana

👥 Fondatori: 

S. Maria del (Buon) Consiglio
Scrivani del Sacro Regio Consiglio di Capuana

Collegio Capano
Alfonso Capano

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