Sancia d'Aragona - Maiorca

Montpellier, 1286 - Napoli, 1345
Regina, fondatrice

Sancia d’Aragona-Maiorca fu la seconda moglie di re Roberto d’Angiò.
Nacque probabilmente nel 1286, a Montpellier, da Giacomo d’Aragona e da Esclaramoda de Foix, e nel 1304 sposò il re Roberto d’Angiò, giungendo a Napoli dalla Catalogna nel luglio dello stesso.
Nonostante le sue aspirazioni religiose e le frequenti infermità, Sancia si dedicò alle incombenze amministrative e di governo, e consigliò il marito nelle delicate questioni politiche, come sua valida coadiutrice e vicaria tanto negli affari di Stato quanto in quelli della famiglia reale.
La sua intensa spiritualità la portò a occuparsi di questioni religiose. Accompagnata da due Clarisse durante l’intero arco della giornata nella conversazione e nella preghiera, Sancia indirizzò i suoi sforzi in favore delle fondazioni monastiche da lei stessa patrocinate, a partire dalla chiesa e dal monastero di S. Chiara. Seguì l’amministrazione del cantiere e si occupò della gestione dei fondi occorrenti per la costruzione di una chiesa che soprattutto Roberto voleva fosse un sacrario rappresentativo per la dinastia angioina e un luogo per solenni cerimonie reali. Per tali motivi Sancia e Roberto commissionarono importanti arredi interni, preziosi reliquiari, vetrate policrome e, soprattutto, affreschi e sepolcri, la cui esecuzione fu affidata ai più importanti artisti del tempo quali Giotto e Tino di Camaino.
Sancia si preoccupò principalmente della dotazione del grandioso convento e della regolamentazione della vita della comunità monastica femminile. Il 30 gennaio del 1321 venne infatti solennemente stipulato l’«atto sulla costruzione, la dotazione patrimoniale e la regolamentazione» del monastero doppio di S. Chiara, costituito cioè sia un da monastero femminile sia da un convento maschile.
Sancia non mancò di patrocinare nella capitale altre fondazioni religiose, tra le quali, nel 1324, i monasteri dedicati alle sante penitenti Maria Maddalena e Maria Egiziaca, destinati ad accogliere «donne di vita leggera» che si fossero pentite. Nel 1338 fondò poi il monastero di S. Croce di Palazzo nei pressi del Castelnuovo, dove risiedeva.
Sciolta dalle cure di governo e da quelle dell’amministrazione dei suoi stessi beni, Sancia poté entrare nel monastero di S. Croce il 21 gennaio del 1344. Il periodo vissuto dalla sovrana, divenuta ora suor Chiara di Santa Croce, trascorse verosimilmente in occupazioni connesse alla cura e alla visita alle sue fondazioni monastiche e all’esercizio di altre opere pie, quale far provvedere alle elemosine quotidiane in favore dei poveri presso il monastero di S. Chiara.
Sancia di Maiorca morì a Napoli nel monastero di S. Croce il 28 luglio del 1345.

Riguardo alle simpatie nutrite da Sancia nei confronti dei Francescani spirituali, occorre precisare che costoro costituivano una frangia dell’Ordine Francescano che sosteneva la necessità di osservare alla lettera la Regola e il Testamento di san Francesco, nell’intento di rispettare e di perpetuare lo stile di vita del santo, basato sulla povertà e sulla rinuncia a ogni comodità e privilegio. I maggiori storici francescani hanno sempre posto in evidenza l’importantissimo ruolo giocato dalla sovrana nel patrocinio dell’Ordine, e la sua determinazione anche nello scontrasi con il papa su questioni di fede.
Sancia, che aveva patrocinato tante fondazioni francescane e si era attivamente interessata delle tormentate vicende dell’Ordine, fu, per questo, venerata come beata dai Francescani e dalle Clarisse.
Nella  tavola della Genealogia angioina la moglie di Roberto reca tra le mani un libro, verosimilmente un codice dei Vangeli, in ricordo della sua pietà e del suo eccezionale impegno religioso.

Da Mario Gaglione, Donne e potere a Napoli, Rubbettino 2009.

Presunto ritratto di Sancia d'Aragona raffigurato nella Nascita di Maria, Domenico Ghirlandaio
Sailko, CC BY 3.0, attraverso Wikimedia Commons


Fondatrice dei Monasteri
S. Croce di Palazzo
S. Maria Maddalena
S. Maria Egiziaca a Forcella
S. Chiara - Corpo di Cristo o Ostia Santa

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