S. Croce di Palazzo

Il 19 marzo 1338, la Regina Sancia d’Aragona-Majorca, seconda moglie di re Roberto d’Angiò, ottenne l’autorizzazione pontificia alla fondazione nelle vicinanze di Castelnuovo di un monastero di clarisse.

Morto re Roberto il 20 gennaio del 1343, Sancia poté realizzare la sua antica aspirazione alla monacazione e il 21 gennaio del 1344, entrò in S. Croce, prendendo il nome di suor Chiara. Qui, vivendo in assoluta umiltà e povertà, trascorse gli ultimi giorni della sua vita, digiunando, mortificandosi, pregando e lavorando soprattutto nell’infermeria del monastero. Morì poi il 28 luglio del 1345. Il giorno successivo fu tumulata al centro del coro delle monache e, successivamente, le spoglie furono riposte in un monumento funebre costruito alle spalle dell’altare maggiore della chiesa esterna, per volere di Carlo d’Angiò, duca di Durazzo.

Nelle adiacenze di S. Croce fu costruito anche un monastero maschile, sotto il titolo della SS. Trinità, separato dal monastero femminile solo da un giardino e a servizio di quello femminile.

Del complesso di S. Croce non restano attualmente tracce materiali; infatti, durante i sanguinosi scontri tra le truppe catalane di Alfonso d’Aragona e quelle durazzesche di Giovanna II, questa sovrana, il 26 di settembre del 1424, decise di far trasferire le monache di S. Croce in S. Chiara, per porle al riparo. Le suore lasciarono il monastero portando con sé il venerato corpo della fondatrice, che ritornò così nel grande convento reale.

In seguito e fino alla fine del Settecento, il monastero ricostruito ospitò i soli frati Minori.

Mario Gaglione


📍Quartiere: San Ferdinando

 ☨  Tipologia: Monastero di Clarisse

📅 Data di fondazione: 1338, Sopp. 1424

⛪ Regola monastica: Clarisse

👩🏻 Fondatrice: Sancia d’Aragona

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