Festa del Carmine

Omelia dell'Arcivescovo Metropolita di Napoli Card. Crescenzio Sepe

A tutti il mio cordiale e fraterno abbraccio nel Signore Gesù Cristo.
Vogliamo vivere questa Santa Messa, culmine della preparazione per la Festa, condensando la fede e la religiosità verso la nostra Mamma del Carmine, perché è nell’Eucarestia e nella celebrazione di questo mistero di redenzione che si spiega e si illumina la figura bella e maestosa della Madonna Bruna. Lo facciamo partendo proprio dalla Liturgia della Parola. Gesù si rivolge alla sua Madre e dice: «Ecco tuo Figlio», Giovanni, che rappresenta tutta l’umanità. Cristo morente consegna alla sua mamma l’umanità e all’umanità stessa la sua mamma: «Ecco tua Madre, ecco tuo Figlio».Per il Figlio di Dio, ormai morente, è come affidare il suo testamento suo a ciascuno di noi. «Giovanni prese Maria, la Madre di Gesù, nella sua casa».
Gesù affida ad ogni cristiano la sua Madre perché stia con lui nella sua casa, cioè nella sua vita, perché sia la compagna e la sorella che ci guida verso il monte Carmelo dove il Signore abita.
Vorrei soffermarmi su uno degli aspetti più belli della spiritualità mariana, che è anche uno degli aspetti più emblematici della spiritualità carmelitana:
Maria, mediatrice di grazia, colei che media e fa da ponte tra Dio e noi, tra noi e Dio: «Ecco tua madre», dice a noi; e noi «Ecco tuo figlio», ponte, mediatore, collegamento tra noi e Dio.
Si tratta di uno dei più antichi temi della teologia e della spiritualità mariana, cui diede un grande influsso uno dei documenti più belli del Concilio Vaticano II nel 1964, documento firmato da tutti i vescovi del mondo, la Lumen Gentium: Maria che diventa la socia di Gesù perché la missione di Gesù, che è quella di salvare e redimere l’umanità, possa attuarsi per ogni creatura della terra senza alcuna divisione, senza nessun muro. Se, dunque, Maria è la nostra mediatrice, ha la missione di unirci al suo figlio e di portare il suo figlio a noi. Qual è, invece, l’atteggiamento che noi dobbiamo avere? Lo stesso atteggiamento che ha avuto Gesù nei riguardi di sua Madre e quindi anche del compito che questa Madre deve avere verso suo figlio, verso Gesù: l’icona, il quadro, la Madonna del Carmine che abbraccia il figlio, la mediatrice se lo tiene stretto a sé, al suo cuore, e guarda l’umanità perché possa, guardando lei, andare dal suo figlio.
Maria è mediatrice, ponte dell’amore incarnato nel suo seno, amore diventato uomo del suo seno donato all’umanità. Ed è questo amore che lei chiede ad ognuno di noi perché è attraverso l’unica strada dell’amore che possiamo giungere a Dio e quindi alla nostra salvezza.
Il monte Carmelo è il luogo dove Dio ha posto la sua Madre perché facesse da mediazione. L’episodio ricordato dalla tradizione dice che i Padri Carmelitani erano andati sul monte Carmelo, si erano insediati in varie parti ma furono perseguitati e scacciati dai Saraceni; quando i padri si misero a pregare la Madonna apparendo ad uno di loro che pregava, si presentò avendo nella mano destra lo scapolare dicendo: «Ecco, attraverso questo segno tu potrai salvarti, voi tutti che porterete questo segno potrete raggiungere Dio, potrete salvare le vostre anime».
Non so quanti di voi in questa piazza si chiamano Carmine o Carmela, ma certamente a Napoli ne sono tanti. Il termine “carmelo” deriva dalla parola “car” e dalla parola “melos”. “Car” significa sposa e “melos” significa lode. Carmelo è colui che canta le lodi alla sposa. Gli studiosi hanno trovato anche altri significati. Un altro ci fa capire tutta la bellezza di questa festa: Carmelo deriva da “carma” che significa “fontana che scorre”, e da “oleos” che significa misericordia. Allora vuol dire che sulla cima del monte Carmelo c’è una fonte ricca della misericordia di Dio e a questa fonte si abbeverano tutti quelli che hanno sete della misericordia del Signore. Il Carmelo è considerato uno dei monti più belli perché pieno di alberi, c’è una straordinaria bellezza di fiori, tanti ruscelli che rendono feconda quella terra. Maria Carmela, Maria la più bella tra tutte le creature, è anche la più ricca di grazia. Maria piena di grazia, quindi Maria Carmela, diventa, la “Domina loci”, la Signora del Carmelo ed è proprio per questo che Maria è mediatrice perché è messa su quel monte per portare Dio che si è incarnato nel suo seno e darlo all’umanità e nello stesso tempo raccogliere la vita di ogni uomo per poterla portare a Dio.
Maria che guarda dal monte Carmelo vede Dio ma vede anche la nostra umanità.
Che cosa vede Maria dal monte Carmelo, che cosa riesce a percepire come madre degli uomini nel mondo intero in Europa, in Italia e a Napoli? C’è tanta umanità ricca di fede e di opere, che si dona a Dio, che mostra e incarno l’amore di Dio nella solidarietà, nella fraternità, nell’amicizia.
Tuttavia, c’è anche un’altra parte di umanità malata, liquida, come molluschi senza ossa, invertebrata, che ha perso i valori autentici della propria identità, i valori umani e cristiani, un’umanità che tende solo a fare soldi, ad acquistare potere, a disprezzare l’altro, un’umanità violenta perché contro Dio e contro l’uomo: «homo homini lupus», lupo non fratello. Ecco questa struttura peccaminosa, questo male incredibile che ha preso possesso. La camorra, la sopraffazione, la forza, l’usura che cosa sono se non una struttura di peccato che porta alla morte della dignità dell’uomo? È l’umanità violenta che avendo messo da parte Dio agisce contro di Lui.
La Madonna che vede, ci invita a pregare anche per queste persone perché si convertano e si allontanino dalla via di peccato che seminano tra la gente. Maria vede un’umanità offesa nei suoi diritti, i diritti dei bambini, i diritti dei giovani che cercano un’avvenire, una speranza per dare sostanza a questa stagione così bella della loro vita. Un’umanità offesa nelle famiglie che si separano, che divorziano, che hanno perso l’amore e perdendo l’amore di Dio hanno perso l’amore tra di loro. Un’umanità che non sa più rispettare l’anziano, che alle volte non sa dare più lavoro ai tanti che vogliono vivere la loro dignità cercando di dare anche un contributo alla nostra società. Quanta disoccupazione, quanta sottoccupazione, quanta occupazione nera! Maria vede le luci di tanti cristiani che si offrono a Dio per mezzo di lei e vede quest’umanità, liquida, invertebrata, malata, offesa. E allora vogliamo rivolgere una preghiera alla Madonna: Maria, madre nostra, madre dell’amore e della verità, prega per noi e per i nostri fratelli che sono lontani, che hanno tradito, che ci fanno del male, che non ti riconoscono come madre. Prega per tutti i credenti, per tutti coloro che amano, che vogliono vivere la loro esistenza come vocazione al progetto di Dio. Maria come Madre di tutti gli uomini, salvaci tutti, credenti e non credenti, vicini e lontani. Maria, Madre nostra e della Chiesa, prega per questa nostra santa Chiesa, in questo momento così difficile.
Maria, Madre del cielo e della terra, tu che sei la stella, tu che con il tuo Figlio hai abbellito questa nostra umanità dei tanti doni del creato, tu che, attraverso il tuo Figlio ci doni l’abbondanza di questi beni, fa’di persone attante a tanta bellezza e aiutaci, con le nostre azioni, a non sporcarla e inquinarla. Maria, Madre della nostra vita, guidaci, accompagnaci e conducici al tuo figlio, Signore Dio e Salvatore della nostra esistenza.
La benedizione di Dio e la consolazione della Madonna ci guidi,ci sostenga e ci accompagni, oggi e sempre.’A Madonna v’accumpagne!

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