Giovani universitari a Pietralba

L'iniziativa del Cardinale Sepe

Sono ormai a Pietralba, al cospetto delle grandi vette dolomitiche, gli universitari che, per volere e con il sostegno personale del Cardinale Sepe, per il secondo anno consecutivo vi trascorreranno questa settimana di vacanza, all’ombra del Santuario della Madonna di Pietralba, uno dei santuari più noti e amati dell’Alto Adige, situato a 1350 metri, ai piedi della Marmolada, dello Sciliar e del Latemar, in provincia di Bolzano.  Si tratta di un gruppo di cinquantatre giovani, molti dei quali fanno parte dei 29 beneficiari della borsa di studio per l’intero corso di laurea, istituita già da alcuni anni dall’Arcivescovo, con la generosa condivisione di alcuni sponsor, mentre altri studenti sono impegnati nelle attività della Pastorale Universitaria.I giovani, che sono  accompagnati da don Giuseppe Maglione e da don Antonio Colamarino, dalla teologa suor  Rosalba Russo e suor Mariolina Cutolo, nonché da alcuni giovani animatori e dalla presidente degli Universitari Cattolici (Fuci) Giuliana Lonigro, avranno modo di riposare, di fare escursioni, di approfondire la loro conoscenza, di stringere amicizia, di scambiarsi idee ed esperienze, ma anche di riflettere su temi di attualità, tra cui quello della povertà, cui si richiama la prossima Lettera Pastorale del Cardinale Sepe ( “Dar da mangiare agli affamati”, la prima delle sette opere di misericordia, raffigurate nel famoso dipinto del Caravaggio), che verrà distribuita il prossimo 14 settembre ai sacerdoti e alle comunità parrocchiali, come guida e indirizzo del nuovo anno pastorale.Come ha sottolineato Massimo Ricchiari, uno degli accompagnatori, sono giovani in cammino, desiderosi di percorrere sentieri tortuosi, ma avvincenti, e ritrovarsi più forti e maturi in un mondo troppe volte disattento ai loro bisogni; giovani affamati non solo di “pane” da condividere, ma anche di una “giustizia” per la quale lavorare e di un “futuro” da costruire sulle ali della libertà. E’ questa l’immagine che accompagna, per il secondo anno consecutivo, la vacanza dei cinquantatre universitari, che hanno voluto testimoniarla nell’incontro di saluto avuto con il Card. Sepe, il quale ha augurato loro una buona vacanza, portando sulle spalle  “uno zaino ricco di domande, di parole inespresse, di sogni da realizzare e di tanti “perché”, che restano spesso senza risposta” .Sarà per loro una esperienza particolarmente interessante, vista la loro felicità manifestata nell’incontro con l’Arcivescovo e con il Vicario per la Cultura, Mons. Adolfo Russo, ed espressa anche attraverso l’inno del campo di quest’anno, “dietro ogni mio passo”,  scritto e musicato, per l’occasione, da alcuni giovani della Pastorale Universitaria. Nelle parole del testo c’è qualcosa della loro visione di vita: “Mi sono messo in viaggio per ritrovare me, lo zaino sulle spalle e dentro i miei perché, ma poi per la strada ho visto uomini senza più speranza, né sogni, ma alibi. C’era solo tanta fame di cure e di bontà, intorno tanta rabbia e un mare di idiozie, ognuno cerca altrove ciò che ha dentro sé, una radice d’amore, che Dio ha posto in noi. Tante volte ho temuto di perdermi perché il mondo mi appariva troppo grande e sporco ormai. Ma poi mi hai preso per mano e ho volato insieme a Te”.Un modo di esprimere le loro idee ed anche per dire grazie al Cardinale Sepe per l’opportunità offerta, che permette loro di godere, in maniera quasi del tutto gratuita  (pagheranno soltanto un piccolo contributo per il viaggio in pullman), di parte delle bellezze del nostro Paese, stando in vacanza con altri giovani studenti.

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