Giubileo della Misericordia per i Movimenti e le Associazioni Laicali

14 Maggio 2016 - Vigilia di Pentecoste

GIUBILEO DEI MOVIMENTI E DELLE ASSOCIAZIONI
 14 Maggio 2016
 Vigilia di Pentecoste
 
Programma
 
Ore 16.30 accoglienza nella Basilica del Carmine Maggioree nella Basilica del Gesù Nuovo: liturgia penitenzialeore 18.30 i pellegrini si mettono in camminoverso la Chiesa Cattedraleore 19 si passa attraverso la Porta SantaeCELEBRAZIONE EUCARISTICAPRESIEDUTA DAL CARD. CRESCENZIO SEPE
 

Motivazioni

Le aggregazioni laicali, per vivere in maniera autentica, tutte insieme, il Giubileo della Misericordia, devono trovare un senso profondo a questo loro convenire. Significato che va ricercato nella “Misericordiae Vultus”, la Bolla di indizione del Giubileo, ma anche in un discorso tenuto da Papa Francesco nel novembre 2014 ai partecipanti al III Convegno Mondiale dei Movimenti ecclesiali e delle nuove Comunità. Da questi testi derivano le considerazioni che seguono.
Il Giubileo delle aggregazioni laicali può essere sintetizzato in questo slogan: Camminiamo insieme, in pellegrinaggio, verso la comunione ecclesiale del popolo di Dio, perdonandoci a vicenda e mantenendo freschi, al soffio dello Spirito, i nostri carismi, per poter amare e servire l’uomo contemporaneo, accoglierlo e accompagnarlo nella libertà di maturare le modalità e i tempi del suo cammino di fede.
Il richiamato discorso di Papa Francesco, nel novembre del 2014, ci supporta nella sintesi. Consideriamone i tre punti chiave.
A) Manteniamo freschi i nostri carismi, non li ingabbiamo nell’istituzionalizzazione di metodi e forme: essi rappresentano le nostre risposte alla chiamata di Dio. Teniamoli sempre in movimento, aperti alle sorprese di Dio, in sintonia con quella prima chiamata e, quindi, con quella originale sorgente della nostra risposta a Lui.
B) Accogliamo e accompagniamo le persone, in particolare i giovani, rispettando la loro libertà, rispettando i loro modi e tempi di cammino, pazientemente, lasciando maturare in loro la fede, lasciando che lo Spirito li lavori ai fianchi, silenzioso a volte, tonante altre. Insomma rispettiamo i tempi di Dio.
C) Comunione, sigillo dello Spirito Santo. L’ha richiesta Cristo nel momento della sua agonia, l’ha richiesta mostrando al Padre le sue piaghe. Il mondo vedrà che Gesù è il Signore, solo quando vedrà la comunione tra i cristiani e tanto più tra noi cattolici. La vera comunione non esiste in un’aggregazione laicale, se non si integra nella comunione con la Santa Madre Chiesa Gerarchica. Abbiamo senso solo se entriamo in relazione con la Chiesa universale, per affrontare insieme le sfide che un mondo secolarizzato ci pone. Né ha significato pensare che il mio movimento è in comunione con la Chiesa, perché è entrato in comunione diretta con il Pastore della Chiesa diocesana, ma non in comunione con gli altri fratelli delle comunità e movimenti ecclesiali, che mi arricchiscono e che io arricchisco, con i nostri rispettivi carismi, come fiumi che apportano Carità e Grazia al grande mare della Chiesa universale, ricevendone altrettanti doni in Carità e Grazia.
Il Giubileo della Misericordia per i movimenti ecclesiali ha in conclusione questo significato: perdonarci vicendevolmente per sospetti, gelosie apostoliche, rivalità, accaparramento di spazi ecclesiali, desiderio di primeggiare, che hanno reso poco credibili la nostra opera di evangelizzazione e i nostri stessi carismi. Il nostro pellegrinaggio verso la Porta Santa della Cattedrale sia segno di questo nostro cammino di comunione, ogni associazione e movimento con la propria denominazione, indicazione non di divisione, ma simbolo della ricchezza dei carismi, che concorrono nella diversità delle risposte all’unione nella fede in Cristo Salvatore, nella Comunione con il Pastore della Chiesa diocesana, per essere tutti insieme testimoni della Misericordia di Dio.
Salvatore Caso (Comitato di coordinamento CDAL)
Ci accompagni Maria che, come dice il Papa, ha provato questa freschezza del primo incontro con Dio, di andare avanti con umiltà, ma sempre in cammino, rispettando il tempo delle persone.
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