E partito alle ore 10 di questa mattina dallAeroporto di Capodichino, direzione Cracovia in Polonia, il Cardinale Crescenzio Sepe, unitamente ad un nutrito gruppo di 132 persone impegnate a tutto campo nella Comunità di SantEgidio di Napoli, per prendere parte, come autorevole interlocutore e protagonista, allIncontro Internale della Pace che si tiene nella cittadina polacca dal 6 all8 settembre con lintervento di tutti i leader deelle grandi religioni del mondo, di Capi di Stato, di uomini e donne di cultura.
Questo importante appuntamento, promosso e organizzato come sempre dalla Comunità di SantEgidio sotto la guida del suo fondatore prof. Andrea Riccardi, costituisce unaltra importante tappa del forte impegno ecumenico che lArcivescovo di Napoli va sviluppando per il dialogo interreligioso e la pace, nellottica anche di sempre maggiore proiezione internazionale della nostra Diocesi e della città di Napoli.
E appena il caso di ricordare, a tale riguardo, la determinazione e la gioia con cui il Cardinale Sepe chiese ed ottenne di tenere a Napoli lIncontro mondiale di preghiera per la pace nellottobre del 2007, in concomitanza con la visita di Papa Benedetto XVI, cui hanno fatto seguito la nascita nella nostra Diocesi del Centro per il dialogo interreligioso e lecumenismo, nonché i rapporti, anche di amicizia personale, intessuti con Chrisostomos II, Arcivescovo di Cipro, con Bartolomeo I, Patriarca di Costantinopoli, con Alessio II e il successore Kyrill, Patriarchi di Mosca, dei quali ha stato gradito e stimato ospite.
«La Chiesa di Napoli, assieme alla Chiese sorelle che sono in Campania avverte che la pace è possibile perché essa è patrimonio universale di una umanità senza frontiere di razza, religioni e culture; è lunica speranza di cieli nuovi e terre nuove», ha sottolineato proprio in questi giorni il Cardinale Sepe nellinviare un Messaggio ai 12 rappresentanti delle religioni mondiali e delle Chiese e Comunità Cristiane, che si sono riuniti a Scala (Costiera Amalfitana), per accendere le lampade della pace contro ogni forma di relativismo. «Lessere e lagire dei pacificatori non è debolezza, non è fuga dalla lotta, non è acquiescenza contro lo strapotere della prepotenza – ha aggiunto lArcivescovo di Napoli -, piuttosto è scegliere armi diverse per combattere ogni sopruso e ogni forma di violenza; è usare unaltra strategia per costruire rapporti umani; è inventare parole nuove che abbiano le tonalità della pace; è affondare il proprio destino nella terra del dialogo, in continuità con lo spirito di pace e di fratellanza di Assisi».
Lo spirito di Assisi farà, dunque, tappa nella città di Giovanni Paolo II, dove il grande Papa si è formato culturalmente, umanamente e spiritualmente. I leader delle grandi religioni, a settantanni dallo scoppio della Seconda Guerra mondiale, daranno vita ad un pellegrinaggio, inedito per dimensioni e rappresentanza, al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, come segno di riconciliazione e di pace, per sottolineare un radicale rifiuto della violenza e della guerra come strumento per la soluzione dei conflitti internazionali.
Sarà anche unoccasione speciale per ripercorrere e riproporre lo spirito e i contenuti di venti e più anni di dialogo inaugurati proprio ad Assisi da Giovanni Paolo II, avendo come palcoscenico mondiale i luoghi in cui il compianto Pontefice ha vissuto gli anni drammatici della guerra e lesperienza del dialogo attraverso la conoscenza con un amico ebreo. In questo contesto ambientale, religioso e culturale il Cardinale Crescenzio Sepe, lunedì 7 settembre alle ore 9.30 alla Filharmonia di Cracovia, sarà protagonista di una delle sessioni più attese: «Memoria e profezia, leredità di Giovanni Paolo II». A presiedere lincontro sarà Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di SantEgidio. Con il Cardinale Sepe interverranno, tra gli altri, Michel Camdessus, Governatore onorario della Banca di Francia;; Jürgen Johannesdotter, Vescovo evangelico tedesco; il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontifico Consiglio per i Laici; Serafim, Metropolita del Patriarcato ortodosso di Romania.
Inoltre, il Cardinale Sepe, alla luce delle competenze e della esperienza acquisite attraverso il suo girare per il mondo quale Prefetto della Congregazione per levangelizzazione dei popoli, presiederà unaltra significativa sessione di lavoro nel pomeriggio del 7 settembre, alle ore 16.30, nel Palazzo del Comune di Cracovia, sviluppando un intervento su «Le religioni e la salute del mondo: la rinascita dellAfrica». Con Sepe interverranno, tra gli altri, Joshua Dubois, Direttore dellUfficio Relazioni Interreligiose della Casa Bianca; Kone Idriss Koudouss, Presidente del Consiglio Nazionale Islamico della Costa dAvorio; Jean-Pierre Kutwa, Arcivescovo cattolico della Costa dAvorio; Ishmael Noko, Segretario generale della Federazione Luterana Mondiale; Seraphim, Arcivescovo ortodosso del Patriarcato di Alessandria.
Il sito della Diocesi www.chiesadinapoli.it trasmetterà in diretta internet i due eventi, oltre che la Cerimonia inaugurale (domenica 6 settembre alle ore 17) e la Preghiera della pace conclusiva (martedì 8 settembre alle ore 17). Napoli, 5 settembre 2009