Il nuovo piano pastorale per l’Arcidiocesi di Napoli e l’indagine socio-religiosa

26 Settembre 2008 - in allegato i documenti

Valorizzare la parrocchia, promuovere la pastorale vocazionale, creare una rete di comunità per favorire una migliore presenza di Chiesa nei diversi territori e una risposta più adeguata alle urgenze pastorali, agevolare un’esperienza di comunione tra le parrocchie: sono tra le proposte del card. Sepe, il quale ha presentato il piano pastorale alla diocesi che si baserà “su tre pilastri: comunicare la fede; educare alla fede; vivere la fede”. Per il porporato, nell’attuale “contesto della post-modernità”, di fronte al “relativismo etico” e all’indifferenza religiosa che manifestano molti ragazzi, occorre “comunicare la fede ai giovani per formare nuovi adulti nella luce del vangelo e curare gli adulti per evangelizzare i più giovani”. Ma la fede si comunica “non con le parole” ma con “la testimonianza e l’esemplarità di vita”. Dalla comunicazione della fede all’educazione. “Avvicinare i giovani a Cristo – ha osservato il cardinale – è determinare quella rivoluzione culturale capace di calare il vangelo nella quotidianità dei nostri giorni”. Inoltre, “educare alla fede, ai valori veri della vita, alla libertà autentica è, innanzitutto, farsi prossimo dei ragazzi bisognosi di una mano sicura che li accompagni”. Il card. Sepe ha invitato tutte le parrocchie ad aprire un oratorio.

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