Tante idee giovani per il futuro del Csi
(450 i dirigenti partecipanti al meeting di Assisi per lanciare proposte utili per il domani delle società sportive)
Volontari, operatori e dirigenti da ogni parte dItalia hanno popolato nel week end dellImmacolata il tradizionale meeting nazionale del Csi ad Assisi.
Nel capoluogo francescano erano presenti 450 rappresentanti di 80 comitati, pronti a discutere e confrontarsi su alcuni argomenti rilevanti per lassociazione. Sei gruppi di lavoro impegnati nellapprofondimento proposto nelle sale della Domus Pacis di S. Maria degli Angeli, per una occasione di confronto, analisi e condivisione. Csi World Café è stato il format informale scelto per i tavoli tematici di questa edizione: una metodologia molto semplice ed efficace in cui, in gruppo, ci si è ritrovati a dialogare su un tema sollecitato dalla figura di riferimento, ossia il facilitatore, con i partecipanti invitati ad intervalli regolari a ruotare da un tavolo ad un altro offrendo sempre nuovi spunti di riflessione. Ad Assisi, dunque, per realizzare insieme un Csi al passo coi tempi e per rilanciare un progetto educativo e sportivo capace di ricalcare ciò che è stato fatto in 75 anni di storia con gli opportuni segni di modernità. Diversi gli argomenti trattati: dalle alleanze con le Federazioni e gli altri enti sportivi, ai nuovi modelli di sport in grado di coinvolgere i giovani fino alle scelte strategiche per il rinnovamento della classe dirigente. Si è riflettuto sulle priorità del Csi per limmediato futuro comprendendo quanto sia importante proporre eventi aggregativi per tutti, offrire nuove opportunità sportive per i disabili, rivolgersi ai giovani e continuare una formazione sia tecnica che educativa.
Unattenzione particolare è stata rivolta ai giovani e a come il Csi possa intercettarli, interpretando i loro linguaggi, le nuove opportunità, la tecnologia digitale che se usata in modo corretto può essere educante.
Tra le certezze, emerse dai vari gruppi, rimane la mission educativa del Csi, la sua naturale collocazione
nel terzo settore, facendo rete con il volontariato sociale per trasmettere quei valori fondanti sui quali è nato e sviluppato nel tempo. Circa il territorio, sottolineata limportanza delle alleanze con le Federazioni e con gli altri Enti, senza però generare una logica competitiva e senza snaturare lo spirito che contraddistingue lassociazione, quello cioè che da oltre 15 lustri mette al centro prima le persone e poi gli atleti.
