Liturgia Brando Adelaide

LITURGIA
S. MESSA
ANTIFONA D’INGRESSO
Rallegriamoci ed esultiamo perché il Signore ha amato
questa vergine santa e gloriosa.
COLLETTA
O Dio, che hai donato a santa Maria Cristina, vergine,
un grande amore per il sacrosanto mistero dell’altare,
concedi a noi, per sua intercessione,
di offrire noi stessi a te come soave profumo,
per poter giungere alla perfezione della carità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
SULLE OFFERTE
Accetta, Signore, l’umile servizio che ti offriamo,
riuniti nel ricordo di santa Maria Cristina vergine,
e per il santo sacrificio del Cristo tuo Figlio
trasformaci in ardenti apostoli del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
La vergine prudente si è scelta la parte migliore
che non le sarà tolta.                                                                 Lc 10,42
DOPO LA COMUNIONE
La comunione alla mensa del corpo e sangue del tuo Figlio
ci distolga, Signore, dalla seduzione delle cose che passano,
e sull’esempio di santa Maria Cristina
ci aiuti a crescere nel tuo amore
per godere in cielo la visione del tuo volto.
Per Cristo nostro Signore
LITURGIA DELLE ORE
Comune delle vergini (salmodia dal giorno del salterio).
Ufficio delle Letture
SECONDA LETTURA
Dagli scritti di Santa Maria Cristina dell’Immacolata Concezione, vergine
[Archivio Casa Madre delle Suore Vittime Espatrici, Appunti sulle conferenze della Madre Fondatrice, in Procura Apostolica Napoletana, Documenti, pp. 486-488]
La missione di riparare le ingiurie
che riceve Gesù nell’Eucarestia
Prima di procedere alla lavanda, sorelle carissime, portiamoci col pensiero nel Cenacolo. Qui nostro Signore Gesù Cristo dopo la cena si cinse di bianco lino, prese il catino con l’acqua e lavò i piedi ai suoi discepoli. Oh! Esempio di profonda umiltà! Chi siamo noi? Siamo niente, creature vilissime, piene di peccati, buone a niente. Gesù sì, fu veramente umile! Egli era figlio di Dio, e si abbassò ad una vita comune e povera, si abbassò fino a lavare  i piedi agli apostoli. Fu questo un atto di così profonda umiltà, che San Pietro ne fu spaventato, e quando vide Gesù che si cingeva la tovaglia e prendeva il catino con l’acqua esclamò: <<Signore che fai? Tu devi lavare i piedi a noi? Ah! No, a me non li laverai mai!…>>. E Gesù lavò i piedi anche Giuda sperando di convertirlo, ma Giuda persistette  nel peccato. Se fossimo strati noi al posto di Gesù, non l’avremmo neppure guardato in faccia!… Abbiamo detto che l’umiltà è verità: se fossimo veramente umili, allorquando siamo riprese accetteremmo la correzione riconoscendo di aver torto senza inquietarci e turbarci. Se fossimo veramente umili, quante chiacchiere si eviterebbero! Come tutte cercheremmo di accomodarci tra noi! La superbia, figlie mie, è l’origine di tutti i mali, è quel ch’è più brutto è che spesso questo vizio s’introduce, senza che noi ce ne accorgiamo, anche nelle cose più sante. Quello stare tanto attaccate al proprio giudizio e preferirlo a tutto e a tutti è superbia. E fissiamoci bene in mente questo principio. Se non siamo umili e fondate nell’umiltà, non potremo mai comprendere il mistero Eucaristico, ch’è un mistero di grande abbassamento, di profonda umiltà. Se  non siamo umili non potremo mai amare e servire degnamente Gesù Eucarestia.
Sappiate, dunque, che il fine del nostro Istituto è di riparare le ingiurie che riceve Gesù nell’Eucarestia, far conoscere Gesù, fare amare Gesù anche a costo della vita, anche a costo di dare il sangue. Ma per fare ciò bisogna essere pronte a tutto per amore di Gesù, e perciò preghiamo di tutto cuore Gesù che ci dia questo spirito. E questo sia  detto non solo a quelli già facenti parte dell’Istituto, ma anche alle giovani che aspirano.
Concludendo, figlie in Gesù Cristo, questo è quello che mi sento oggi spronata a dirvi per compiere il mio dovere, perché dovete sapere che io ho l’obbligo di ricordarvi i vostri doveri sempre che se ne dà l’occasione o ne vedo il bisogno; altrimenti ne dovrò rendere conto a Dio. Perciò, vi dico portiamo in questo giorno un dono a Gesù, portiamo un fiore al Suo Sepolcro; ma non sia uno di quei fiori che dura ventiquattro ore. Questo fiore sia la promessa di essere umili per l’avvenire per amore di Gesù, per piacere a Gesù. Chiediamoda sempre questa virtù a Gesù. Cerchiamo tutti i mezzi per acquistarla. Nell’esame di preveggenza e nella Comunione proponiamoci di esercitarla per potere in pratica poi veramente essere umili.
RESPONSORIO                                                                     2Tm 4,7-8a; Fil 3,10
R. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. * Ora mi resta solo la corona di giustizia.
V. Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo e alla partecipazione  alle sue sofferenze, diventandogli conforme alla morte.
R. Ora mi resta solo la corona di giustizia.
ORAZIONE 
O Dio, che hai donato a santa Maria Cristina, vergine, un grande amore per il sacrosanto mistero dell’altare, concedi a noi, per sua intercessione, di offrire noi stessi a te come soave profumo, per poter giungere alla perfezione della carità. Per il nostro Signore.
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