Mons. Raffaele Ponte è il nuovo Moderatore della Curia Arcivescovile di Napoli

5 marzo 2012

La Curia Arcivescovile di Napoli ha un nuovo moderatore: mons. Raffaele Ponte.
Lo ha annunciato, lunedì 5 marzo, il Cardinale Crescenzio Sepe ai vicari episcopali, ai decani, ai direttori degli uffici e al personale di Curia, convocati nel salone delle conferenze del Palazzo arcivescovile. Presenti i Vescovi ausiliari, mons.Antonio Di Donna e mons. Lucio Lemmo.
Mons. Ponte che lavora in Curia dal 1991, è Vicario episcopale per il laicato, direttore dell’Ufficio diocesano arciconfraternite e parroco di Santa Maria di Costantinopoli a Cappella Cangiani.
Come moderatore, coordinerà le attività dei vari uffici di Curia e ricoprirà anche il ruolo di capo del personale.
Mons. Raffaele Ponte succede a mons.Gennaro Matino, che ha lasciato l’incarico di moderatore, pur conservando quello di Vicario episcopale per le Comunicazioni, la cui scadenza naturale è il prossimo mese di giugno. In quella circostanza giungeranno al termine tutti gli incarichi, di durata quinquennale, conferiti dall’Arcivescovo a vicari episcopali, decani e direttori degli uffici diocesani.
L’Arcivescovo, nel dare l’annuncio ha ricordato anche che per il prossimo mese di giugno dovrebbe essere pronto, dopo le osservazione dei vari organismi nazionali e diocesani, il nuovo “Regolamento della Curia”, con il quale verranno definiti i diversi ruoli e le figure che afferiscono allo svolgimento delle attività pastorali e tecnico-amministrative.
«Il Regolamento, atteso da tempo e già qualche volta annunciato – ha detto il Cardinale Sepe -, costituisce uno strumento utile per rendere ancora più efficace il lavoro della Curia, ottimizzando i tempi e snellendo la struttura». In tal senso il Porporato ha invitato, fin da subito, il neo-moderatore a riformulare la conformazione della Curia, al fine di mettere l’uno accanto all’altro gli uffici che afferiscono allo stesso settore, valorizzando anche spazi e luoghi ancora inutilizzati o occupati in modo improprio.
«Ringrazio il Cardinale Sepe per la grande fiducia che mi ha riservato chiamandomi a ricoprire un incarico delicato e particolare
– ha detto mons. Ponte, prendendo la parola dopo l’annuncio -.L a Curia svolge un ruolo determinante nell’azione pastorale ma anche in ambiti specifici come quello tecnico e amministrativo. Tutti, sacerdoti e fedeli, attendono, ogni volta che si affacciano in Curia, una risposta chiara e risolutiva alle loro esigenze.
Per questo è necessaria la collaborazione di tutti, nel dialogo, nella comunione, nella verità e nella giustizia. Solo così – ha concluso – la Curia può diventare segno di speranza per tutti».

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