Napoli aspetta il Santo Padre

Periferie, detenuti, ammalati, giovani: nelle dieci ore che Papa Francesco trascorrerà in visita pastorale nel capoluogo partenopeo, il 21 marzo prossimo, incontrerà i più deboli, ma anche tanti giovani, le famiglie, il clero, i religiosi, in diversi luoghi della città.
Il Cardinale Crescenzio Sepe, con il Governatore della Regione Stefano Caldoro, il Sindaco Luigi De Magistris e i vertici delle Forze dell’Ordine, venerdì 9 gennaio nel palazzo arcivescovile, hanno presentato il programma ufficiale della visita: due incontri, in particolare, ripercorrono la lunga e indimenticata visita nel capoluogo di Giovanni Paolo II, Scampia e la grande festa con i giovani.
Papa Francesco atterrerà, infatti, alle 9 in elicottero a Scampia, dopo la sosta a Pompei per la preghiera al santuario. Alla periferia nord di Napoli, il Pontefice avrà l’appuntamento con le associazioni e le forze sociali del territorio proprio in piazza Giovanni Paolo II: ad attenderlo, l’Arcivescovo di Napoli il Governatore Caldoro, il nuovo Prefetto Gerarda Pantalone (che si è insediato il 12 gennaio scorso), il Sindaco Luigi De Magistris. «Da Scampia – ricorda l’Arcivescovo di Napoli – il Papa ora santo lanciò il suo monito ad organizzare la speranza e per Napoli la speranza vuol dire essenzialmente il lavoro e gesti che siano concreti. La venuta di Papa Francesco – ha proseguito Sepe – ci spinge a rinsaldarci nella fede come comunità cristiana, ma soprattutto ci incoraggia a mettere insieme tutte le energie positive della città per dare un segnale a quanti vivono rassegnati e bloccati nella speranza di un futuro diverso. La provvidenza e le parole di Papa Francesco faranno il resto».
Dopo la tappa di Scampia, al termine del discorso, alle 10.15, il Papa si trasferirà in auto in piazza del Plebiscito. Il corteo papale percorrerà corso Secondigliano, calata Capodichino, piazza Carlo III, via Foria, via Pessina, piazza Dante, via Toledo, piazza Trieste e Trento per arrivare in piazza del Plebiscito. In piazza la città vivrà un momento significativo in cui Pietro incontrerà la città.
Il palco, per motivi di sicurezza, dovrebbe essere allestito davanti alla chiesa e non a Palazzo Reale, come precedentemente pensato.
Massima attenzione per la sicurezza. Il prefetto uscente di Napoli, Francesco Musolino, ha fatto sapere che sarà istituita
«una task-force per tutti i dettagli legati alla sicurezza». «Il Papa – ha aggiunto – si sente libero di fare quello che ritiene opportuno,
viaggerà in papa-mobile e non accetta restrizioni».
Alle 11 la concelebrazione eucaristia:
certamente centinaia di migliaia di persone affolleranno la piazza antistante la basilica di San Francesco di Paola, come accadde per la visita di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI.
La visita prosegue con il trasferimento al carcere di Poggioreale dove, nella cappella trasformata in refettorio, Francesco ha scelto di pranzare insieme con i detenuti.
Alle 14.30 trasferimento in Curia, a largo Donnaregina, dove il pontefice riposerà per circa mezz’ora, prima di essere accompagnato
al duomo dove venererà le reliquie di San Gennaro e incontrerà il clero, i religiosi e le religiose.
Alle 16.15, preghiera e conforto per gli ammalati nella chiesa del Gesù Nuovo mentre, alle 17, sul lungomare Caracciolo, l’incontro con i giovani.
«Per questo la comunità cristiana ha iniziato un cammino di preparazione – spiega Sepe – coinvolgendo le parrocchie, gli oratori, i centri di pastorale giovanile e le scuole. Per l’organizzazione dell’appuntamento – aggiunge – sarà messo in piedi un comitato del quale faranno parte un esponente per ognuna delle istituzioni coinvolte».
«Un programma molto fitto – ha affermato il sindaco De Magistris – il tempo è poco, ma Napoli dovrà farsi trovare al meglio e lo farà. La presenza del papa è un passaggio importante e un momento di riscatto per la nostra città».
Alle 18.15, alla stazione marittima, il Papa si congeda con le autorità e decolla da Napoli. Stanziato un contribuito dalla Regione Campania per la visita papale. «C’è una legge regionale con la quale è stato stabilito un contributo rivolto ai cittadini – spiega il presidente Caldoro – per garantire il massimo dell’accoglienza, dello spazio, della sicurezza, tutti gli aspetti che sono legati ai primi soccorsi. Per una visita così importante è un piccolo contributo».
Intanto la visita arriva sul web: aperto un sito, www.papafrancescoanapoli.it dove è possibile ricevere informazioni, biglietti, leggere il programma dettagliato.
Da lunedì scorso è attiva la segreteria generale, in via Capodimonte 13, (081-19571624 – dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 16,30-19, sabato dalle 9 alle 12), la pagina facebook e twitter.
E sul lungomare, dove si terrà l’incontro con i giovani, già da qualche giorno sono apparsi striscioni di venticinque metri che annunciano
l’evento.

 
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