NOSTALGIA D’INNOCENZA

lettere dal carcere

NOSTALGIA D’INNOCENZA
 
di Suor Maria Lidia Schettino
 
 
 
 
dalla prefazione al libro di Mons. Bruno Forte
 Arcivescovo  di Chieti – Vasto
 
“Anche i poveri hanno diritto alla bellezza: perchè la bellezza è di Dio e Dio è Padre di tutti, pure di chi non lo conosce o non lo riconosce. E’ questo,anzitutto,il messaggio di queste lettere: nate da ferite profonde dell’anima, segnate dal pudore e dalla discrezione di chi, in carcere, ha imparato a usare con il contagocce la sua libertà, le parole che riempiono queste pagine sono tutte intrise di nostalgia di bellezza, di un desiderio tanto profondo quanto apparentemente in contrasto con il luogo in cui è vissuto. Se è vero che nessuno sa quanto è bella la patria come chi ha conosciuto l’esilio, si può comprendere quanto un carcerato possa avvertire la bellezza del mondo degli uomini liberi, dove il sole che nasce è pronto ad accompagnare scelte gratuite e responsabili e cammini d’amore possibili”.
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