Cos’è?

Un patto educativo per l’intera città metropolitana, abitandone ogni strada – dalle periferie al centro – senza escludere nessuno, mettendo insieme esperienze, ruoli, linguaggi e passioni differenti per dare vita ad un alfabeto comune dell’educare. Un quaderno ad anelli al quale ciascuno possa aggiungere una pagina di storia già scritta o da scrivere insieme.

Appello rivolto:

Alle Associazioni, al mondo del Terzo Settore, a ciascun attore sociale per sognare insieme un nuovo modo di essere Comunità in cui la logica del Noi diventi stile del quotidiano.

Alle Istituzioni a cui si chiede di aver un orecchio attento al grido che si alza dai bambini e dai giovani di questa città metropolitana a cui troppo spesso anche l’inadeguatezza delle politiche educative rischia di rubare il futuro.

Al Governo nazionale, per essere presente in questo cammino comune mettendo in campo iniziative e risorse affinché questa generazione, messa al riparo dal male che rende bui questi giorni, torni ad essere una risorsa per la propria terra e per l’intero Paese.

Alla Chiesa di Napoli,  presbiteri e laici, si chiede di essere una presenza materna, capace di accompagnare ogni figlio e figlia di questa città, riscoprendo al contempo la bellezza di una paternità amorevole, capace di indicare direzioni, sostenere percorsi – anche quelli più accidentati- osare mete coraggiose.

“A tutti dico: è vero, stanno uccidendo Napoli; ma camminando insieme ed unendo le nostre forze possiamo divenire protagonisti di una nuova stagione di riscatto, curando le ferite della nostra città e alimentando semi di bene.”

+ Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli