Santo Natale

Cari fratelli e sorelle,
 La Chiesa, oggi, attraverso la liturgia del Natale del Signore, ci dà il grande e strepitoso annuncio che il Verbo che è presso Dio e che è Dio, si è fatto carne  ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. E noi ci siamo riuniti in questo sacro Duomo per vedere il Bambino avvolto in fasce, per stupirci di fronte a tanta umiltà, per adorarlo ed esprimergli tutto il nostro amore e la nostra gratitudine per la salvezza che è venuto a donarci: “Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio” (Is 52, 10).
 “Oggi è nato nella città di Davide un Salvatore”. Oggi nasce anche nella Città di Napoli il Salvatore, Cristo Signore. Oggi, anche per noi, Dio porta a compimento la promessa di salvezza che noi attendiamo con fede. Purtroppo, dobbiamo costatare che, nella nostra città, l’oggi appare stanco e logorato; è un “oggi” che dura un istante e non mantiene mai le promesse. Sembra di assistere a quei messaggi pubblicitari che presentano l’offerta come “valida solo fino a…”. È la logica mondana che vuole la soddisfazione ad ogni costo, e crea l’illusione di poter soddisfare ogni desiderio. Voler avere tutto e subito è un sentimento che non ha storia perché non ha una vera meta; è come un gioco ingannevole e logorante, che imbroglia e a cui è difficile continuare a credere.
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