Terza Lectio Divina del Cardinale Sepe

Mercoledì 22 marzo 2017, ore 20

1Re 8,1-13 (Trasferimento dell’arca nel tempio)

Lettura del testo biblico

2. «1 Salomone allora convocò presso di sé in assemblea a Gerusalemme gli anziani d’Israele, tutti i capitribù, i prìncipi dei casati degli Israeliti, per fare salire l’arca dell’alleanza del Signore dalla Città di Davide, cioè da Sion. 2Si radunarono presso il re Salomone tutti gli Israeliti nel mese di Etanìm, cioè il settimo mese, durante la festa. 3Quando furono giunti tutti gli anziani d’Israele, i sacerdoti sollevarono l’arca 4e fecero salire l’arca del Signore, con la tenda del convegno e con tutti gli oggetti sacri che erano nella tenda; li facevano salire i sacerdoti e i leviti. 5Il re Salomone e tutta la comunità d’Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all’arca pecore e giovenchi, che non si potevano contare né si potevano calcolare per la quantità. 6I sacerdoti introdussero l’arca dell’alleanza del Signore al suo posto nel sacrario del tempio, nel Santo dei Santi, sotto le ali dei cherubini.
 
     
Parrocchia della Resurrezione PIAZZA DELLA LIBERTA’ SECONDIGLIANO SCAMPIA
 
SEPE: per il ciclo della lectio divina nella Quaresima di quest’anno sto meditando, nei diversi Decanati della Diocesi, il Primo Libro dei Re, in cui emerge, tra le varie figure, quella del re Salomone nella sua magnificenza e nobiltà, ma pure nei suoi aspetti più miserevoli. Egli è un sovrano generoso, pieno di saggezza, che ama il Signore e la cui ampia cultura ci stupisce. Ma anche Salomone ha compiuto delle azioni di cui vergognarsi, come avvenne verso la fine della sua vita, quando adorava gli dei delle sue mogli straniere. Sappiamo, comunque, che la promessa del Signore di rendere stabile il trono di suo padre Davide non è venuta meno.
Sono particolarmente contento di tenere la lectio in questa Parrocchia che porta il titolo della Risurrezione. Ci troviamo in un quartiere davvero importante della città di Napoli, dove vi sono tanti problemi ma anche tante belle risorse. Facendo leva su queste ultime, sarà possibile ottenere quella risurrezione che molti auspicano per questo quartiere e per l’intera realtà cittadina. E ora chiediamo allo Spirito di Dio di farci gustare la sua Parola.
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