Vita Consacrata

Direttore: P Salvatore Farì
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LA VITA CONSACRATA

1. Che cos'è?

2. Quali sono i suoi compiti specifici nella Chiesa e nel mondo?

3. Quali sono gli Organismi ecclesiali di dialogo, di comunione e di corresponsabilità per le sue relazioni e la sua collaborazione con i diversi Istituti nei quali essa si concretizza e agisce, e con le altre componenti della comunità ecclesiale, a livello universale e a livello locale, di cui è parte?

Una risposta sintetica, ma esauriente, chiara e autorevole a questi tre interrogativi viene offerta da Giovanni Paolo II, nella sua Esortazione apostolica postsinodale "Vita Consecrata", del 25 marzo 1996.

1. La vita consacrata, profondamente radicata negli esempi e negli insegnamenti di Gesù di Nazareth, è un dono di Dio Padre alla sua Chiesa per mezzo dello Spirito del Risorto.
Essa non è una realtà isolata e marginale, ma tocca tutta la Chiesa perché: esprime l'intima natura della vocazione cristiana e l'intima tensione di tutta la Chiesa-Sposa verso l'unione con l'unico Sposo e fedelmente imita e continuamente rappresenta nella Chiesa, per impulso dello Spirito Santo, la forma di vita che Gesù, supremo consacrato e missionario del Padre per il suo Regno, ha abbracciato ed ha proposto ai discepoli che lo seguivano.Presente nella Chiesa, la vita consacrata non potrà mai mancare in essa, perché è un suo elemento irrinunciabile e qualificante, in quanto espressivo della sua stessa natura. Gesù stesso, chiamando alcune persone ad abbandonare tutto per seguirlo, ha inaugurato questo genere di vita che, sotto l'azione dello Spirito, si svilupperà gradualmente lungo i secoli nelle varie forme della vita consacrata.
Le persone consacrate, che abbracciano i consigli evangelici, ricevono una nuova e speciale consacrazione che, senza essere sacramentale, le impegna a fare propria nel celibato, nella povertà e nell'obbedienza la forma di vita praticata personalmente da Gesù, e da Lui proposta ai discepoli.

2. Tra i compiti specifici della vita consacrata c'è quello di tener viva nei battezzati la consapevolezza dei valori fondamentali del Vangelo, testimoniando in modo splendido e singolare che il mondo non può essere trasfigurato e offerto a Dio senza lo spirito delle Beatitudini.
Ma essa ha pure il compito di rendere visibili le meraviglie che Dio opera nella fragile umanità delle persone chiamate, con il linguaggio eloquente di un'esistenza trasfigurata.
Il contributo specifico dei consacrati e delle consacrate all'evangelizzazione sta, però, anzitutto nella loro testimonianza di una vita totalmente donata a Dio e ai fratelli a imitazione del Salvatore che, per amore dell'uomo, si è fatto servo.
La vita consacrata ha pure la funzione di segno all'interno della comunità ecclesiale, attraverso la propria testimonianza profetica del primato di Dio e dei valori evangelici nella vita cristiana.
L'efficacia, però, del suo peculiare ministero, nella Chiesa e nel mondo, dipende dalla sua fedeltà creativa al carisma fondazionale e al conseguente patrimonio spirituale di ciascun Istituto. Un rinnovato impegno di santità da parte delle persone consacrate, all'inizio del nuovo millennio, è perciò più che mai necessario, anche per favorire e sostenere la tensione di ogni cristiano verso la perfezione. Tendere alla santità è quindi, il programma di ogni espressione di vita consacrata. Il punto di avvio del programma sta nel lasciare tutto per Cristo, preferendo Lui ad ogni cosa, per poter partecipare pienamente al suo mistero pasquale.
La missione dell'intera comunità ecclesiale prima di caratterizzarsi per le opere esteriori, si esplica nel rendere presente al mondo Cristo stesso mediante la testimonianza personale.
Proponendosi come segno vivente di Dio e come eloquente, anche se spesso silenziosa predicazione del Vangelo, la persona consacrata è in missione in virtù della sua stessa consacrazione, testimoniata secondo il progetto del proprio Istituto.
Una diocesi, perciò, che restasse senza vita consacrata, oltre a perdere tanti doni spirituali, appropriati luoghi di ricerca di Dio, specifiche attività apostoliche e metodologie pastorali, rischierebbe di trovarsi grandemente indebolita in quello spirito missionario che è proprio della maggior parte degli Istituti.
Anche l'Ordo Virginum fa parte della vita consacrata. Si tratta, infatti,di una forma di consacrazione per il regno praticata da uomini e donne nella Chiesa fin dei suoi inizi. La Chiesa, infine, riconosce come espressione della vita consacrata anche la vita eremitica o anacoretica con la quale i fedeli, appartandosi più recisamente dal mondo, nel silenzio della solitudine, con assidua preghiera e penitenza dedicano la loro vita alla lode di Dio e alla salvezza del mondo, professando pubblicamente i tre consigli evangelici con voto o altro vincolo sacro nelle mani del Vescovo diocesano, sotto la cui guida osservano la norma di vita loro propria.

3. Gli organismi di dialogo, di comunione, di coordinamento e di corresponsabilità della vita consacrata sia al suo interno, tra i diversi Istituti nei quali essa prende corpo e si rende visibile, sia con le altre componenti della comunità ecclesiale di cui è parte, sono incoraggiati e voluti dal Concilio Vaticano II, in due particolari Decreti (Perfectae Caritatis, n.23 e Ad Gentes, n.33), e da altri successive Documenti del Chiesa (Mutuae Relationes, nn.21 e 59; Codice di diritto Canonico, Vita Consecrata, n.53).

Quanto alla vita consacrata in Italia, attualmente essi sono:
a)Per gli Istituti maschili: la CISM (Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori); Organismo ecclesiale di diritto pontificio, con un proprio Statuto approvato dalla Congregazione vaticana per la vita consacrata e le Società di vita apostolica. Esplica il suo specifico servizio di comunione, di coordinamento e di corresponsabilità a livello nazionale, regionale e diocesano, con altrettante proprie Segreterie, a norma dei suoi ordinamenti. La Segreteria nazionale ha la sua sede a Roma, in via degli Scipioni, 256/b.
b)Per gli Istituti femminili: l'USMI (Unione Superiore Maggiori d'Italia). Si tratta ugualmente di un Organismo ecclesiale di diritto pontificio, con Statuto approvato dalla Santa Sede. Rispetto alla CISM, as¬socia non soltanto le Superiore Maggiori ma anche le Superiore Generali degli Istituti che sono in Italia. Il suo servizio specifico viene svolto esso pure a livello nazionale, regionale e diocesano. La sua Segreteria nazionale è a Roma, in via Zanardelli, 32.
c)Per gli Istituti Secolari: la CIIS (Conferenza Italiana Istituti Secolari lari). E' essa pure un Organismo ecclesiale di diritto pontificio, con uno Statuto approvato dalla Congregazione vaticana per gli Istituti di vita Consacrata e le Società di vita apostolica. Le relazioni con le altre componenti delle Chiese locali, a livello nazionale, regionale e diocesano, sono curate dai responsabili degli Istituti. La sua Segreteria nazionale e a Roma, in via Giacinto Carini, 24.
Padre Pasquale Puca

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