Uniti, apriamo la porta della fede

Il Santo Padre concede alla Parrocchia dell’Immacolata Concezione a Capodichino uno speciale Anno Giubilare

Grande festa per la Comunità parrocchiale dell’Immacolata Concezione a Capodichino. Papa Benedetto XVI, infatti, ha concesso uno speciale anno giubilare, dall’8 dicembre 2012 all’8 dicembre 2013, in occasione del 150° anniversario dell’apertura al culto della Chiesa. A presiedere la Celebrazione di inizio del Giubileo, mons.Antonio Di Donna, Vescovo ausiliare di Napoli. «L’evento indubbiamente è di grande importanza – ha sottolineato il parroco, don Doriano Vincenzo De Luca, nel suo indirizzo di saluto – non solo per l’eccezionalità dell’anniversario, ma soprattutto perché è un’occasione propizia per riscoprire le radici, le origini e la storia di questa porzione di territorio della città di Napoli».
Dare una nuova e decisiva centralità alla prospettiva missionaria della pastorale, di fronte ad un tessuto popolare «sempre più minacciato dal processo di secolarizzazione della società». È l’appello rivolto da mons. Di Donna nel corso dell’omelia. Un appello accompagnato da una profonda catechesi sull’Immacolata Concezione e sul peccato originale, applicata però alla vita di tutti i giorni. In un contesto culturale dove «la fede non è più l’humus sociale in cui si viene al mondo, è indispensabile – ha sottolineato il Presule – una forte testimonianza personale».
Presupposto imprescindibile affinché ogni cristiano «sia un vero testimone, portatore di un’esperienza umana da cui traspaiano luce e significato trascendenti intorno alle grandi questioni della vita e della morte, dell’amore e degli affetti, del bene e del male, della giustizia e della pace».
Da qui l’invito a una rinnovata tensione missionaria. E a tal proposito, il Parroco ha ricordato che «la comunità celebrerà il Giubileo con una serie di iniziative, secondo il progetto pastorale “Nuova Immagine di Parrocchia” alla luce del Concilio Vaticano II, del XXX Sinodo della Chiesa di Napoli, degli Orientamenti CEI per il decennio 2010-2020 e del Piano Pastorale Diocesano “Organizzare la Speranza”, che mirano, da un lato, ad evidenziare la portata storica dell’evento e, dall’altro, a favorire una maggiore coesione sociale in un territorio che fatica a ritrovarsi intorno ad obiettivi comuni».
Tra le varie iniziative, emerge la grande “Missione Popolare”, in collaborazione con la Provincia “Sacro Cuore” di Napoli e Caserta dei Frati Minori, che si svolgerà dal 7 al 21 aprile 2013. «Essa non dovrà servire solo per procurare un po’ di ossigeno sacramentale o per dare una spinta cultuale ai parrocchiani già evangelizzati – ha detto mons, Di Donna – ma dovrà essere un’occasione per ribadire nella parrocchia una pastorale di missionarietà decentrata nel territorio, arricchita dal contributo e dal servizio di tutti i membri del popolo di Dio. Per far ciò missione popolare e progettazione pastorale dovranno camminare insieme, dandosi la mano, così che finito il periodo celebrativo della missione, possa rimanere, in forma stabile, una pastorale parrocchiale missionaria».
Anche la richiesta dell’indulgenza è motivata ed accompagnata da alcune considerazioni pastorali: «prima di tutto – spiega il Parroco – il fatto che oggi si richiede a tutti i cristiani un supplemento di impegno per uno stile ordinario di santificazione laicale nella quotidianità.
ossia la ricerca del “bene comune”, come più volte ci ha invitato a fare il nostro Arcivescovo Crescenzio Sepe nel fecondo “Giubileo per Napoli” e nella sua ultima Lettera pastorale “Per amore del mio popolo… non tacerò”, in una rinnovata esperienza di purificazione e di riconciliazione nella devozione alla Vergine Immacolata, venerata da oltre 150 anni a Capodichino».
Grande fervore e gioia nei volti dei fedeli che hanno accolto il Giubileo Parrocchiale con entusiasmo e commozione, «con la voglia di ritrovarsi nella preghiera – come ha concluso mons. Di Donna, nella sua omelia -, pensando ai problemi di oggi, a una società che è mutata nelle forme, nelle dimensioni, nelle esigenze, ma che oggi forse in modo ancora più forte avverte l’esigenza di ritrovare se stessa e i propri fratelli per dare vita ad un rinnovato cammino di evangelizzazione». E la festa è continuata il 9 dicembre con il concerto «Quel “sì” d’amore» organizzato dal coro parrocchiale, che con il loro impegno e la loro costanza, hanno regalato una significativa e intensa serata di meditazione e di preghiera, fatta col canto e con alcune
espressioni tratte dai prefazi mariani, all’intera comunità parrocchiale.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail