Preghiera per il ringraziamento di fine anno
31-12-2025
“Signore della storia e dei giorni,
alla soglia di questo tempo che si chiude
ti diciamo semplicemente: grazie.
Grazie per l’anno che ci hai consegnato,
non come un possesso da trattenere,
ma come un dono fragile,
come un campo affidato alle nostre mani imperfette.
Perdonaci se non abbiamo sempre compreso
che il tempo non ci appartiene, ma ci attraversa,
che è insieme grembo e ferita,
promessa e limite,
e che per questo non va sprecato,
ma abitato con amore.
A te, Signore, affidiamo le ore vissute con superficialità
e che ancora attendono pienezza;
a te affidiamo le attese che ci hanno educato alla pazienza,
le cadute che ci hanno insegnato a rialzarci
e a ricominciare.
Ti ringraziamo perché,
nel frastuono del mondo,
continui a sussurrare la parola
di cui più abbiamo bisogno: pace.
Non la pace dei forti, blindata e armata,
ma la pace disarmata dei giusti,
quella che nasce dal perdono,
che passa per il dialogo,
che chiede il coraggio di rinunciare
a vincere sull’altro
pur di non perdere l’umanità.
Grazie, Signore, per la sete di giustizia
che inquieta i cuori e non li lascia addormentati;
per ogni uomo e ogni donna
che non si rassegnano al male,
per chi difende i poveri senza clamore,
per chi paga di persona la fedeltà al Vangelo,
per chi sceglie la coscienza
quando converrebbe il silenzio.
Continua a infondere in ciascuno di noi la speranza,
questa virtù ostinata e fragile
che non nasce dall’ottimismo,
ma dalla fiducia in Te;
speranza che resiste nelle notti lunghe,
che germoglia nei deserti della storia,
che osa credere che il bene
è più forte del male,
anche quando non fa notizia.
Signore, alla fine di quest’anno,
non veniamo a Te con i conti in ordine
né con le somme da esibire.
Non portiamo grafici di successi
né giustificazioni per i fallimenti.
Ti offriamo soltanto mani aperte,
vuote abbastanza da poter essere colmate,
ferite abbastanza da poter essere guarite.
Accogli ciò che siamo stati:
i passi incerti e quelli coraggiosi,
le parole dette troppo in fretta
e i silenzi che avrebbero dovuto parlare,
i giorni abitati con fedeltà
e quelli attraversati senza luce.
Accogli anche ciò che non siamo riusciti a diventare:
i sogni interrotti,
le promesse rimandate,
le versioni migliori di noi
che non hanno ancora trovato il coraggio di nascere.
Prendici così, Signore,
incompiuti e desiderosi,
fragili ma in cammino,
inermi, sì,
ma non rassegnati.
Conserva in noi il desiderio del bene,
il santo disagio di chi non si accontenta,
la speranza ostinata
di poter ancora ricominciare
sotto il tuo sguardo che salva.
E tu, Maria, Madre di Dio,
donna del tempo e dell’attesa,
tu che hai custodito nel cuore
le promesse del tuo Signore
anche quando tutto sembrava oscuro,
insegnaci a dire il nostro “sì” ogni giorno,
a generare pace,
a camminare nella giustizia,
a non perdere la speranza.
Accompagnaci nel nuovo anno,
Madre della tenerezza,
e consegnaci ancora una volta
al sogno di Dio sull’umanità.
Amen. Alleluia.”